Era un Napoli con un turnover e uno stravolgimento tattico, sì reso necessario dalle assenze, ma che è andato un po’ oltre misura. Mi spiegate se Osimhen e Fabian, che sono stati i migliori in campo quando sono entranti in campo al 66’, Fabian ha disegnato calcio e Osimhen ha concretizzato mangiando in testa all’avversari, se erano in condizione di giocare perché non hanno giocato? E perché nella partita che può segnare l’avvicinamento allo scudetto e l’aggancio alla vetta il Napoli non solo fa turnover, ma fa una formazione illogica con uno schema di gioco a cui non è abituato e non fa un tiro in porta. Diciamolo ai punti il Cagliari ha meritato molto più del Napoli. Si è messa anche la papera di Ospina, il quale poi dopo, da uomo, ha salvato più di un’occasione del Cagliari perché non si è abbattuto. Ha continuato nonostante il macroscopico errore, gli va dato atto. Ma bisogna capire perché il Napoli cambia sistema di gioco, passando a una difesa a tre poi diventata a cinque, subendo il Cagliari e senza proporre niente. Se Fabian Ruiz e Osimhen erano in grado di giocare, dovevano giocare, perché era questa la partita importante non bisogna si aspetta il Barcellona.
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