Allenatore del Napoli · novembre 2000–2001
Emiliano Mondonico
Emiliano Mondonico subentra a Zeman nel novembre 2000, con il Napoli ancora senza vittorie in campionato. Alcuni successi riaprono la lotta per la salvezza, dal 6–2 alla Reggina all’1–0 sull’Inter firmato da Matuzalem. Nel finale arrivano il pareggio con la Roma e la vittoria a Firenze, ma non bastano a evitare la retrocessione. Una stagione difficile nella carriera del tecnico della Coppa Italia vinta con il Torino.

Emiliano Mondonico nel 2014 Foto: Goodcat874 · CC BY-SA 4.0 · Provenienza e licenza
Da Rivolta d’Adda alle grandi sfide del Torino
Emiliano Mondonico nasce a Rivolta d’Adda il 9 marzo 1947. Gioca nel Torino, nel Monza, nell’Atalanta e nella Cremonese; proprio nel settore giovanile del club cremonese avvia poi il lavoro da allenatore. La sua carriera tecnica lo porta anche a Como, Atalanta e Torino. Con i granata raggiunge la finale di Coppa UEFA nel 1991/92 e vince la Coppa Italia l’anno seguente. Quando viene chiamato dal Napoli possiede quindi esperienze di costruzione della squadra, promozioni e confronti europei, maturate in contesti differenti.
Novembre 2000 · Una squadra da risollevare
Mondonico arriva dopo le prime sei giornate guidate da Zeman, concluse con due punti. Il debutto in campionato è il pareggio contro l’Atalanta del 19 novembre. La società di Ferlaino e Corbelli gli affida un Napoli che deve ancora ottenere la prima vittoria in Serie A. L’organico comprende Amoruso e Pecchia, tornato in azzurro, insieme a giocatori della promozione e ai nuovi acquisti estivi. Nel mercato invernale arriva anche Edmundo. La necessità è rendere più continua una squadra che alterna segnali di ripresa a nuove sconfitte.
Le vittorie che tengono aperta la salvezza
A dicembre il Napoli supera il Bari e batte la Reggina per 6–2. L’ampio successo restituisce fiducia senza cancellare i problemi del campionato. Il 18 febbraio 2001 Matuzalem decide l’1–0 contro l’Inter: un altro risultato importante nella corsa per restare in Serie A. La ripresa non diventa però stabile. La squadra affronta il finale ancora coinvolta nella lotta per la salvezza, dove ogni punto pesa e gli scontri diretti riducono le occasioni di recuperare terreno sulle concorrenti.
Giugno 2001 · Due risultati positivi, una retrocessione
Il 10 giugno, contro la Roma, il Napoli pareggia 2–2 grazie ad Amoruso e Pecchia. Nell’ultima giornata vince 2–1 a Firenze: segnano Amoruso ed Edmundo, ma il successo non basta. Gli azzurri terminano con 36 punti e retrocedono, al diciassettesimo posto. Il bilancio finale comprende anche l’avvio con Zeman. Per Mondonico l’esperienza si chiude dopo pochi mesi; il Napoli torna subito in Serie B e nella stagione successiva affida la panchina a Luigi De Canio. La vittoria finale resta così un tentativo riuscito sul campo, ma insufficiente a cambiare il destino del campionato.
Il percorso
- Novembre 2000Il subentro
Raccoglie la panchina di Zeman.
- 16 dicembre 2000Sei gol alla Reggina
Il Napoli vince 6–2.
- 18 febbraio 2001Il gol di Matuzalem
Napoli–Inter 1–0.
- 17 giugno 2001La vittoria insufficiente
Fiorentina–Napoli 1–2; il club retrocede.
I numeri
- Nascita
- Rivolta d’Adda, 9 marzo 1947
- Periodo al Napoli
- Novembre 2000–fine stagione 2000/01
- Esordio in campionato
- Napoli–Atalanta 0–0, 19 novembre 2000