Allenatore del Napoli · dicembre 2002–marzo 2003
Franco Scoglio
Franco Scoglio viene chiamato nel dicembre 2002 per risollevare il Napoli dopo l’esonero di Colomba. Il tecnico della promozione del Genoa raccoglie una squadra in difficoltà e lavora durante un mercato invernale che cambia diversi protagonisti. I successi con Messina, Catania e Cagliari offrono segnali di ripresa, ma la salvezza resta incerta. A marzo il club richiama Colomba, che conclude la stagione.

Franco Scoglio — fotografia d’archivio (anni 80 del XX secolo). Immagine ridimensionata. Foto: Autore sconosciuto · archivio soloanni80 · Wikipedia italiana · Pubblico dominio in Italia · PD-Italia · Provenienza e licenza
Il Professore e la chiamata di Naldi
Franco Scoglio arriva a Napoli con un soprannome che lo accompagna da anni: il Professore. È una figura particolarmente legata al Genoa, con cui ha conquistato la promozione in Serie A nel 1988/89 e vissuto più periodi in panchina. Nel dicembre 2002 Salvatore Naldi lo sceglie dopo la pesante sconfitta del Napoli ad Ascoli e la fine del primo incarico di Colomba. La chiamata riguarda una squadra in lotta nelle posizioni basse della Serie B, lontana dalle ambizioni di risalita della stagione precedente.
Il debutto col Venezia, fra tribuna e panchina
La prima partita dopo la chiamata di Scoglio termina 1–1 contro il Venezia. Il nuovo allenatore segue però l’incontro dalla tribuna del San Paolo: le pratiche con la federazione libica, dopo il precedente incarico, gli impediscono ancora di sedersi in panchina. Sul campo opera Sergio Buso, che riceve indicazioni telefoniche dal tecnico. Il Venezia passa avanti con Poggi; nel finale Stellone pareggia di testa su un cross di Montezine. Il debutto racconta così un avvicendamento già deciso dalla società, ma non ancora completato negli adempimenti necessari per la presenza in panchina.
Dicembre e gennaio · Cambiare durante il campionato
Scoglio non dispone di un’estate per costruire il gruppo. L’intervento avviene mentre la stagione è in corso e la società modifica anche la gestione sportiva, con l’arrivo di Giorgio Perinetti. Il mercato invernale porta nuovi giocatori, fra cui Manitta, D’Angelo, Martínez, Marcolin e Pasino. Sono innesti chiamati a rendere più solida la squadra e ad accompagnare il tentativo di recupero. Il lavoro del tecnico si intreccia così con quello della dirigenza: occorre trovare una formazione affidabile mentre l’organico continua a cambiare.
Tre vittorie che non cancellano le difficoltà
Il 19 gennaio 2003 il Napoli batte il Messina per 1–0 grazie a Stellone. La settimana successiva supera anche il Catania con un rigore di Dionigi. Il 9 febbraio arriva il 2–0 sul Cagliari, firmato da Dionigi e Vidigal. Questi risultati tengono aperta la possibilità di allontanarsi dalla zona pericolosa, ma non diventano una svolta definitiva. La squadra alterna le vittorie a nuovi passi falsi e continua a dover inseguire una salvezza che non è ancora assicurata.
Marzo · La panchina torna a Colomba
Nel marzo 2003, dopo la sconfitta contro la Sampdoria, termina anche l’incarico di Scoglio. La società decide di richiamare Colomba e interrompe il rapporto con il suo vice Giancarlo Guerra. Il finale del campionato appartiene quindi alla nuova gestione, che porta il Napoli a conservare la Serie B. Il risultato conclusivo non può essere attribuito al solo Scoglio: la sua esperienza occupa il tratto centrale di una stagione con tre passaggi di panchina, contando separatamente i due periodi di Colomba. Il tentativo di rilancio lascia alcuni successi importanti, ma non la continuità necessaria a chiudere in anticipo la lotta per la salvezza.
Il percorso
- Dicembre 2002Il subentro
Raccoglie la panchina di Colomba dopo Ascoli.
- 19 gennaio 2003La rete di Stellone
Napoli–Messina 1–0.
- 9 febbraio 2003Il successo sul Cagliari
Il Napoli vince 2–0.
- Marzo 2003Il ritorno di Colomba
Lascia dopo la sconfitta con la Sampdoria.
I numeri
- Periodo al Napoli
- Dicembre 2002–marzo 2003
- Presidente
- Salvatore Naldi
- Avvicendamento
- Tra i due incarichi di Franco Colomba