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Domenico Penzo

Domenico Penzo arriva a Napoli nel 1984 dopo lo scudetto e la Coppa delle Coppe con la Juventus. L’affermazione nel Verona di Bagnoli e una carriera iniziata nelle serie minori precedono le due stagioni giocate in azzurro e l’ultima esperienza a Trento.

Domenico Penzo

Il calciatore italiano Domenico Penzo al Verona nella stagione 1982-1983. Foto: sconosciuto · Pubblico dominio in Italia (PD-Italia; dichiarazione della pagina del file) · Provenienza e licenza

Le serie minori e le promozioni

La carriera di Domenico Penzo comincia nel vivaio del Varese e prosegue nel Borgosesia e nella Romulea. Nel 1974 arriva alla Roma, ma la prima esperienza in Serie A non gli offre ancora la continuità di un centravanti affermato. Seguono Piacenza e Benevento, poi due campionati nel Bari e il passaggio al Monza.

È il Brescia a riportarlo nella massima serie: i dodici gol del 1979/80 contribuiscono alla promozione. Nel 1981 si trasferisce al Verona di Osvaldo Bagnoli e vive un’altra risalita dalla B. La stagione successiva segna quindici reti in Serie A, secondo nella classifica dei marcatori alle spalle di Platini. Il percorso verso il calcio di vertice si costruisce così attraverso squadre e categorie diverse.

La finale del Verona e quattro gol europei

Il Verona del 1982/83 raggiunge anche la finale di Coppa Italia contro la Juventus. Nell’andata del 19 giugno Penzo segna nel 2–0 insieme a Fanna. Il ritorno cambia l’esito del confronto: la Juventus vince 3–0 dopo i supplementari e conquista il trofeo. Nella stessa estate Penzo passa proprio ai bianconeri.

Il 14 settembre 1983 realizza quattro reti nel 7–0 al Lechia Danzica, nel primo turno della Coppa delle Coppe. Non conserva poi un posto fisso nell’attacco, ma conclude l’annata con lo scudetto e con il successo nella competizione europea. Fra la finale persa con il Verona e i titoli vinti a Torino trascorre un solo anno: due esperienze che raccontano anche il rapido cambiamento delle sue responsabilità in campo.

Nel primo Napoli di Maradona

Nel 1984 passa al Napoli, nell’estate in cui arriva Maradona. Disputa quindici partite di campionato e segna due reti; nella stagione seguente le presenze diventano sei. Il Napoli cambia allenatore e attacco, con Bianchi e Giordano, mentre lo spazio di Penzo diminuisce. Le due annate giocate in azzurro appartengono alla fase che precede il primo scudetto.

Resta legato al club anche nel 1986/87, ma fuori rosa: l’appartenenza alla società va distinta dalla partecipazione alle partite della squadra campione. Dopo quel periodo riprende a giocare nel Trento nel 1987/88 e conclude la carriera. Il rapporto con Verona continua invece oltre il campo: nel 2018 viene nominato ambasciatore del club, insieme a Sergio Guidotti e Gabriele Terracciano, per iniziative legate alla storia e all’identità gialloblù.

La carriera · tutti i club

Stagione / periodoSquadraCampionatoPres.Gol
1972/73BorgosesiaSerie D338
1973/74RomuleaSerie D3013*
1974/75RomaSerie A191
1975/76BeneventoSerie C2712
1975/76PiacenzaSerie B20
1976/77BariSerie C3815
1977/78BariSerie B327
1978/79MonzaSerie B3711
1979/80BresciaSerie B3412
1980/81BresciaSerie A284
1981/82VeronaSerie B3114
1982/83VeronaSerie A2915
1983/84JuventusSerie A255
1984/85NapoliSerie A152
1985/86NapoliSerie A60
1986/87NapoliSerie A——
1987/88TrentoSerie C1122

Presenze e gol in campionato. In azzurro le stagioni al Napoli; — indica un dato non disponibile.

* Fonti discordanti:

Stagioni al Napoli · rendimento per competizione

StagioneCompetizionePres.GolAssistAmm.Esp.MinutiTitolareSubentrato
1984/85Coppa Italia63————60
1984/85Serie A152———1019123
1985/86Coppa Italia00————00
1985/86Serie A60———25324
1985/86Torneo Estivo 1986≥21——————

— = dato non disponibile; ≥ = valore minimo documentato. I numeri riguardano la competizione indicata.

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