Napolipedia
Esplora le sezioni ▾
← Allenatori

Commissione tecnica del Napoli · capo delegazione, 1939

Amedeo D’Albora

In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte

Amedeo D’Albora partecipa alla gestione collettiva scelta da Lauro dopo Payer nel 1939. Ingegnere e dirigente sportivo, assume il ruolo di capo delegazione, accanto al preparatore Iodice e ai tre calciatori responsabili dei reparti. Il suo legame con il Napoli comprende anche la progettazione dello stadio voluto da Ascarelli. Il profilo unisce così organizzazione sportiva, impianti e una breve responsabilità nella guida della squadra.

Amedeo D’Albora

Amedeo D’Albora nel 1958; ritratto dall’archivio del Senato della Repubblica. Foto: Senato della Repubblica · autore non identificato · CC BY 3.0 it · Provenienza e licenza

Un ingegnere nello sport napoletano

Amedeo D’Albora nasce a Napoli nel 1896. Pratica atletica prima di passare all’organizzazione sportiva e alla professione di ingegnere. Negli anni Venti lavora nell’atletica campana e partecipa alla progettazione di impianti pensati per ospitare più discipline. Il calcio è una parte di questo impegno: il suo rapporto con la città sportiva comprende le piste, i campi e le strutture necessarie a un pubblico sempre più numeroso. Non proviene dal percorso tipico del calciatore che, conclusa la carriera, diventa allenatore.

1939 · Il capo delegazione della commissione

Quando il Napoli interrompe il rapporto con Eugen Payer, Achille Lauro sceglie una soluzione collettiva. D’Albora assume il ruolo di capo delegazione, mentre Paolo Iodice cura la preparazione atletica. Castello, Piccini e Rocco si occupano rispettivamente di difesa, centrocampo e attacco. Le mansioni sono distribuite, anziché concentrate in un solo nuovo tecnico. La squadra recupera terreno nella seconda parte della stagione e termina il campionato al settimo posto con trentuno punti. Dall’estate la guida passa ad Adolfo Baloncieri.

Lo stadio e l’attività pubblica

Prima di quella parentesi, D’Albora è già coinvolto nel progetto dello stadio finanziato da Giorgio Ascarelli, aperto nel 1930 e poi intitolato al presidente scomparso. La progettazione degli impianti resta un altro filo del suo rapporto con lo sport napoletano. Nel dopoguerra prosegue l’attività professionale e pubblica: viene eletto al Senato nel 1958, per la Campania, e rimane senatore durante la terza legislatura. La sua presenza nel Napoli del 1939 va letta dentro questa più ampia storia di organizzazione e infrastrutture.

I numeri

Ruolo nel Napoli
Capo delegazione della commissione tecnica, 1939
Professione
Ingegnere
Nascita
Napoli, 10 gennaio 1896

Continua a esplorare