Direttore tecnico del Napoli · 1960/61
Renato Cesarini
Renato Cesarini affianca Amadei nel gennaio 1961, quando il Napoli cerca una risposta alle difficoltà in campionato. È una figura di rilievo del calcio italiano e argentino: protagonista del quinquennio juventino, tecnico del River Plate e uomo cui è legata l’espressione «zona Cesarini». Il suo incarico azzurro si conclude in maggio, prima dell’ultimo tentativo affidato a Sallustro.

Renato Cesarini sulla copertina di El Gráfico del 10 marzo 1965. Fotografia di Antonio Legarreta. Foto: Antonio Legarreta · Public domain · Provenienza e licenza
Un nome entrato nel linguaggio del calcio
Renato Cesarini nasce a Senigallia nel 1906 e cresce in Argentina. Rientra in Italia per giocare nella Juventus e partecipa ai cinque scudetti consecutivi degli anni Trenta. Il 13 dicembre 1931 segna allo scadere la rete del 3–2 dell’Italia sull’Ungheria: da quel gol deriva l’espressione «zona Cesarini». Dopo il ritorno in Sudamerica diventa allenatore e lavora a lungo con il River Plate. La sua storia attraversa quindi le due sponde dell’Atlantico, prima dei successivi incarichi tecnici italiani.
1961 · Accanto ad Amadei
La chiamata del Napoli arriva in gennaio, dopo il periodo nella direzione tecnica della Juventus. Cesarini affianca Amadei mentre gli azzurri cercano di fermare la discesa in classifica. Nel confronto di Torino del 15 gennaio, Postiglione e Tacchi rispondono due volte ai bianconeri e fissano il 2–2. Il pareggio offre un segnale incoraggiante, ma la squadra non riesce a trasformarlo in una continuità di risultati. Gli uomini della panchina devono affrontare un girone di ritorno sempre più condizionato dalla lotta per la salvezza.
Il cambio di maggio
Il 21 maggio la Juventus vince 4–0 al San Paolo, con tre gol di Sívori e uno di Boniperti. Dopo quella sconfitta la società cambia ancora: a Sallustro vengono affidate le ultime due giornate e il Napoli finirà penultimo. Il rapporto di Cesarini con il club si chiude in questa crisi. Negli anni successivi torna a lavorare fuori dall’Italia, anche in Messico e Argentina. Rimane una figura di grande esperienza, chiamata a Napoli per un intervento breve che non riesce a cambiare l’esito del campionato.
I numeri
- Incarico al Napoli
- Direttore tecnico accanto ad Amadei
- Stagione
- 1960/61
- Ultimo avvicendamento
- Sallustro per le due giornate finali