Allenatore del Napoli · 1955/56–1961, con un’interruzione nel 1959
Amedeo Amadei
Amedeo Amadei passa dalla maglia del Napoli alla panchina durante la stagione 1955/56. Il Fornaretto guida gli anni di Vinicio e il quarto posto del 1958, premiato con il Seminatore d’oro. Richiamato dopo il breve incarico di Frossi, è l’allenatore del Napoli che inaugura il San Paolo battendo la Juventus. Il suo ciclo termina nel difficile campionato 1960/61, durante gli avvicendamenti che precedono la retrocessione.

Amedeo Amadei da calciatore della Roma negli anni Quaranta. Foto: Autore non identificato · Public domain · Provenienza e licenza
Il Fornaretto diventa allenatore
Amedeo Amadei è uno dei protagonisti del primo scudetto della Roma, nel 1942. Dopo l’Inter arriva al Napoli da calciatore nel 1950 e, durante la stagione 1955/56, passa alla guida della squadra dopo Monzeglio. Il soprannome Fornaretto accompagna una figura che ha già una lunga esperienza in campo. Nel febbraio 1956 il presidente Alfonso Cuomo annuncia che resterà allenatore fino al termine del campionato, mentre la società definisce la conclusione del rapporto con il predecessore. Il nuovo ruolo nasce quindi da un avvicendamento interno, dentro una stagione già cominciata.
1957/58 · Il quarto posto e le sfide con la Juventus
Il risultato migliore del periodo arriva nel 1957/58: quarto posto con 40 punti. Il Napoli ha in Vinício e Di Giacomo due riferimenti dell’attacco e affronta un campionato ricco di gol. Il 20 aprile 1958 al Vomero batte la Juventus per 4–3. Dopo una partita di continui cambiamenti nel punteggio, Bertucco segna la rete decisiva nel finale. Gli azzurri avevano già vinto anche il confronto di Torino. Il successo non porta lo scudetto, ma resta uno degli incontri più ricordati dell’annata di Amadei, che riceve il Seminatore d’oro per il lavoro svolto.
1959 · Il richiamo e il nuovo stadio
Nell’estate 1959 la società cambia allenatore e sceglie Annibale Frossi. L’avvio negativo porta però al richiamo di Amadei, che torna durante il girone di andata. Il 6 dicembre il Napoli inaugura il San Paolo con una vittoria per 2–1 sulla Juventus, firmata da Vitali e Vinício. È una giornata che unisce il risultato sportivo all’apertura dell’impianto destinato ad accompagnare gran parte della storia successiva del club. Amadei guida quindi il passaggio dal campo del Vomero a Fuorigrotta, dopo aver già vissuto i primi anni Cinquanta da giocatore.
1960/61 · Un finale con più cambi tecnici
La stagione seguente è più difficile, dopo le partenze di alcuni protagonisti. Il Napoli non riesce a trovare continuità e la società interviene ancora nella guida tecnica. Durante il campionato viene affiancato ad Amadei Renato Cesarini; il finale avrà anche la presenza di Attila Sallustro. Gli azzurri retrocedono in Serie B e il ciclo del Fornaretto si conclude. Il finale chiude il lungo rapporto con un allenatore che aveva accompagnato i migliori risultati degli anni Cinquanta e l’apertura del nuovo stadio. La carriera tecnica prosegue poi con altri incarichi, oltre alla lunga esperienza napoletana.
Il percorso
- 1950La maglia del Napoli
Arriva da calciatore dopo Roma e Inter.
- 1955/56Dopo Monzeglio
Assume la guida della prima squadra.
- 20 aprile 1958Il 4–3 sulla Juventus
Bertucco decide la partita nel finale.
- 6 dicembre 1959L’inaugurazione del San Paolo
Il Napoli batte la Juventus 2–1.
- 1960/61Gli ultimi avvicendamenti
Il campionato si conclude con la retrocessione.
I numeri
- Periodo in panchina
- 1955/56–1961, con interruzione nel 1959
- Miglior campionato azzurro
- Quarto posto nel 1957/58
- Riconoscimento
- Seminatore d’oro 1957/58
- Esordio al San Paolo
- Napoli–Juventus 2–1, 6 dicembre 1959