Allenatori
Bruno Pesaola
Il Petisso torna al Napoli nel novembre 1982 per una salvezza conquistata all’ultima giornata. È il direttore tecnico della gestione condivisa con Gennaro Rambone: l’ultimo capitolo azzurro di un uomo che aveva già portato il club alla prima Coppa Italia e ai vertici della Serie A.

Bruno Pesaola alla guida della Fiorentina, fra il 1968 e il 1971. Foto: Autore non identificato · Public domain · Provenienza e licenza
Il Petisso e il legame con Napoli
Bruno Pesaola arriva a Napoli da calciatore nel 1952 e vi rimane per otto stagioni. Nato in Argentina, costruisce in città un legame che dura anche dopo la fine dell’attività agonistica. Il soprannome Petisso, legato alla sua statura, diventa parte del linguaggio del calcio napoletano. La sua figura è riconoscibile per l’ironia, le immagini usate per spiegare il gioco e il cappotto di cammello che accompagna tante fotografie della sua vita in panchina.
Prima di tornare nel 1982 ha già attraversato alcuni passaggi decisivi della storia azzurra. Nel 1962 conduce alla promozione in Serie A e alla conquista della Coppa Italia una squadra che gioca ancora in B. Nel successivo ciclo degli anni Sessanta lavora con protagonisti come Sívori e Altafini e raggiunge il secondo posto nel 1967/68.
1982/83 · Il ritorno nella crisi
Il nuovo ritorno avviene dopo la sconfitta di Cagliari e l’esonero di Massimo Giacomini. Dalla dodicesima giornata la guida è condivisa: Pesaola assume l’incarico di direttore tecnico, Rambone quello di allenatore. La squadra dispone di Castellini, Krol e Ramón Díaz, ma deve soprattutto ritrovare risultati e fiducia. L’arrivo dei due tecnici non basta a cambiare subito la classifica: il girone di andata termina con nove punti, all’ultimo posto insieme al Catanzaro.
La risposta arriva nel ritorno. Sei vittorie e sette pareggi, a fronte di due sconfitte, permettono di risalire. La svolta non coincide con una partita sola: è una seconda metà di campionato nella quale il Napoli recupera continuità e resta dentro la lotta per la permanenza in Serie A.
Il gol di Dal Fiume e l’ultima domenica
Il 15 maggio 1983 il Cesena arriva al San Paolo per l’ultima giornata. Paolo Dal Fiume segna la rete che decide l’incontro: l’1–0 consegna al Napoli la salvezza. Il decimo posto e i 28 punti sono il risultato finale dell’intera stagione, comprendendo anche le undici giornate di Giacomini. Per Pesaola è l’ultima partita alla guida della squadra azzurra.
La scena conclude una storia napoletana lunga molti anni: dal giocatore degli anni Cinquanta al tecnico della prima Coppa Italia, fino all’uomo richiamato quando il rischio della retrocessione è concreto. Fuori da Napoli il suo palmarès comprende anche lo scudetto conquistato con la Fiorentina nel 1968/69 e la Coppa Italia vinta con il Bologna nel 1974.