Allenatore e collaboratore tecnico del Napoli · finale della Coppa Italia 1976
Alberto Delfrati
Alberto Delfrati appartiene alla storia del Napoli da calciatore e da tecnico. È nella squadra della promozione del 1950 e, molti anni dopo, nello staff di Vinicio. Nel 1976 conduce con Rosario Rivellino la parte conclusiva del percorso che porta alla seconda Coppa Italia. Dopo la vittoria sul Verona lascia Napoli per seguire Vinicio alla Lazio, mentre gli azzurri affidano la nuova stagione a Bruno Pesaola.

Alberto Delfrati; fotografia storica da Wikimedia Commons. Foto: Autore non identificato · Public domain · Provenienza e licenza
Dal Napoli del dopoguerra al lavoro nello staff
Alberto Delfrati veste la maglia del Napoli da calciatore e fa parte della squadra che conquista la Serie B nel 1949/50. Dopo la carriera agonistica passa alla panchina, con esperienze nelle categorie inferiori e nel lavoro di staff. Prima del ritorno azzurro opera anche alla Lazio e alla Casertana. Il rapporto con Napoli cambia quindi forma: dalla partecipazione in campo al sostegno quotidiano dell’allenatore. Entra nel gruppo tecnico di Luís Vinício e conosce dall’interno la squadra che prova a contendere il campionato alle formazioni di vertice.
1976 · Con Rivellino nel finale della coppa
Quando termina l’incarico di Vinício, Delfrati conduce il Napoli insieme a Rosario Rivellino. La Coppa Italia è ancora in corso, con la seconda fase a gironi e poi la finale. Il 20 giugno, contro il Milan al San Paolo, gli azzurri vincono 2–1: Savoldi realizza anche il rigore decisivo nel finale. Nei riferimenti della partita figurano entrambi i tecnici, a testimonianza di una conduzione condivisa. È un tratto importante della stessa stagione, che va distinto dal lavoro svolto in precedenza sotto Vinício.
29 giugno · Quattro gol per il trofeo
La finale contro il Verona si gioca all’Olimpico di Roma. La partita resta in equilibrio fino all’ultimo quarto d’ora, poi il Napoli segna quattro volte: l’autorete di Ginulfi, Braglia e la doppietta di Savoldi fissano il 4–0. Delfrati e Rivellino accompagnano così la squadra alla seconda Coppa Italia della sua storia. Il risultato dà un esito vincente a un’annata che non aveva portato lo scudetto sperato dopo il secondo posto del 1975. La responsabilità del finale della coppa appartiene ai due tecnici subentrati, senza cancellare il percorso precedente della squadra.
Il giorno dopo, la nuova panchina
La festa per la coppa coincide con un altro cambiamento. La cronaca del 1º luglio racconta la presentazione di Pesaola ai giocatori durante un incontro celebrativo sul lungomare. Delfrati, fino a quel momento responsabile della squadra, non resterà nel nuovo staff: segue Vinício alla Lazio come allenatore in seconda. Rivellino prosegue invece accanto a Pesaola. Il trofeo segna quindi anche una separazione dei percorsi professionali, dopo il breve incarico condiviso che ha chiuso la stagione azzurra.
Il percorso
- 1949/50La promozione da calciatore
È nel Napoli vincitore della Serie B.
- Giugno 1976La conduzione con Rivellino
Affronta il finale della Coppa Italia.
- 29 giugno 1976La seconda coppa
Napoli–Verona 4–0 all’Olimpico.
- Estate 1976Alla Lazio con Vinício
Lascia il nuovo staff del Napoli affidato a Pesaola.
I numeri
- Legame da calciatore
- Nella squadra della promozione 1949/50
- Incarico del 1976
- Conduzione condivisa con Rosario Rivellino
- Trofeo
- Coppa Italia 1975/76