Vivaio e prima squadra del Napoli · incarichi nel 1976 e 1977
Rosario Rivellino
Rosario Rivellino lega il proprio nome al Napoli come calciatore, allenatore del vivaio e tecnico della prima squadra. Guida i giovani vincitori del Torneo di Viareggio del 1975 e, con Delfrati, il finale della Coppa Italia del 1976. Resta poi nello staff di Pesaola e raccoglie di nuovo la squadra dopo le sue dimissioni nel 1977. Un percorso che unisce crescita dei giovani, collaborazione tecnica e responsabilità dirette.

Rosario Rivellino — fotografia d’archivio (1962). Immagine ridimensionata. Foto: Autore non identificato; provenienza della riproduzione nella pagina del file · Pubblico dominio (dichiarazione nella pagina del file) · Provenienza e licenza
Dalla maglia azzurra alla panchina
Rosario Rivellino nasce a Napoli il 15 gennaio 1939 e gioca da centromediano. Veste la maglia azzurra all’inizio degli anni Sessanta, facendo parte del gruppo che vince la Coppa Italia nel 1962. Il rapporto con il club continuerà anche dopo la carriera da giocatore, attraverso il settore giovanile e gli incarichi nello staff della prima squadra. Non è quindi soltanto un allenatore chiamato per un’emergenza: lavora nella società e conosce un ambiente che ha già vissuto in campo.
1975 · I giovani vincono a Viareggio
Con Rivellino il vivaio conquista il Torneo di Viareggio del 1975, primo successo del Napoli nella competizione. Fra i passaggi decisivi c’è il quarto di finale con la Juventus, nella quale gioca un giovane Paolo Rossi: dopo l’1–1 gli azzurri passano ai rigori. Il percorso prosegue fino al titolo. È un risultato della formazione giovanile, distinto dai campionati e dalle coppe della prima squadra. Nella storia di Rivellino racconta una parte del lavoro svolto prima di assumere la responsabilità del gruppo dei professionisti.
1976 · La Coppa Italia con Delfrati
L’anno seguente Rivellino affianca Alberto Delfrati nella conduzione del Napoli dopo Vinício. Il lavoro arriva fino alla finale contro il Verona del 29 giugno, vinta 4–0 a Roma. La squadra supera un lungo equilibrio prima di segnare tutte le reti nell’ultimo quarto d’ora. Il trofeo aggiunge alla sua carriera tecnica una vittoria con la prima squadra, dopo quella nel torneo giovanile. Durante la festa successiva viene presentato Pesaola: Delfrati partirà per la Lazio, mentre Rivellino rimane nello staff azzurro come allenatore in seconda.
1977 · Il nuovo subentro e il percorso successivo
Quando Pesaola lascia nel maggio 1977, Rivellino prende di nuovo in consegna la squadra. È un secondo intervento nel finale, diverso dalla conduzione condivisa dell’anno precedente. Nell’estate seguente arriva Gianni Di Marzio e si apre un’altra stagione della prima squadra. La carriera di Rivellino prosegue anche fuori da Napoli: nel 1986/87 porta l’Ischia Isolaverde alla vittoria della Serie C2. I due incarichi azzurri restano legati al suo lavoro interno nel club, nel quale l’attività con i giovani e quella accanto ai tecnici della prima squadra si sono intrecciate.
Il percorso
- 1962La coppa da calciatore
Fa parte del Napoli vincitore della prima Coppa Italia.
- 1975Viareggio
Il Napoli giovanile conquista il torneo.
- 29 giugno 1976La coppa da tecnico
Con Delfrati guida il Napoli al 4–0 sul Verona.
- Maggio 1977Dopo Pesaola
Raccoglie la squadra per un altro finale di stagione.
I numeri
- Nascita
- Napoli, 15 gennaio 1939
- Prima squadra
- Con Delfrati nel 1976; dopo Pesaola nel 1977
- Vivaio
- Vincitore del Torneo di Viareggio 1975