Allenatore del Napoli · 1977–ottobre 1978
Gianni Di Marzio
Gianni Di Marzio arriva al Napoli nel 1977 dopo aver portato il Catanzaro in Serie A. Nella prima stagione conduce gli azzurri alla qualificazione UEFA e alla finale di Coppa Italia contro l’Inter. Il vantaggio di Restelli non basta a conquistare il trofeo, mentre in campionato spicca la quaterna di Savoldi al Foggia. Lascia nell’ottobre 1978; al suo nome resta legato anche l’incontro con il giovane Maradona in Argentina.

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1977 · Un napoletano sulla panchina azzurra
Gianni Di Marzio approda al Napoli nell’estate 1977, dopo il periodo di Bruno Pesaola. Arriva dalla promozione in Serie A ottenuta con il Catanzaro e raccoglie un organico che sta cambiando diversi protagonisti. Entrano, fra gli altri, Moreno Ferrario e Luciano Mattolini; lasciano giocatori come Carmignani e Burgnich. Savoldi rimane il riferimento offensivo e Antonio Juliano conserva un ruolo centrale. La prima stagione del tecnico è quindi un passaggio fra la squadra degli anni di Vinício e un gruppo che deve trovare nuovi equilibri.
La quaterna di Savoldi e il ritorno in Europa
In campionato il Napoli termina sesto con 30 punti, un piazzamento che vale la qualificazione alla Coppa UEFA. Fra le partite da ricordare ci sono i successi contro Roma, Verona e Milan. Il 5–0 sul Foggia mette in evidenza soprattutto Savoldi, autore di quattro reti: una prestazione che rimane fra le immagini più riconoscibili dell’annata. La squadra alterna vittorie e numerosi pareggi, ma riesce a costruire un percorso positivo anche nella coppa nazionale, arrivando fino alla partita che assegna il trofeo.
8 giugno 1978 · La finale persa con l’Inter
All’Olimpico di Roma il Napoli passa in vantaggio con Restelli, ma l’Inter ribalta il risultato con Bini e Altobelli e vince 2–1. Di Marzio sfiora così un trofeo conquistato dagli azzurri due anni prima. La finale chiude una stagione nella quale la squadra ha affrontato un rinnovamento importante mantenendo risultati competitivi. Il campionato seguente comincia invece con nuove difficoltà. Nell’ottobre 1978 la società lo sospende dall’incarico e richiama Vinício: il secondo anno si interrompe dopo le prime giornate, prima che Di Marzio possa condurre un altro torneo completo.
L’incontro con un giovane Maradona
Il legame con Napoli comprende anche un episodio che precede l’arrivo di Diego nel 1984. Di Marzio vede il giovane Maradona in Argentina e ne segnala il talento a Ferlaino, ma la chiusura del mercato italiano agli stranieri impedisce di tradurre allora quell’interesse in un acquisto. Il ricordo riemergerà molte volte e verrà ripreso anche nell’annuncio della sua scomparsa, nel gennaio 2022. Alla carriera da allenatore seguiranno incarichi dirigenziali e attività di osservazione: quella intuizione argentina resta una parte importante della sua storia azzurra, distinta dai risultati ottenuti sulla panchina della prima squadra.
Il percorso
- Estate 1977L’arrivo
Raccoglie la panchina di Pesaola.
- 1977/78La qualificazione UEFA
Il Napoli termina sesto con 30 punti.
- 8 giugno 1978La finale
Inter–Napoli 2–1 all’Olimpico.
- Ottobre 1978Il cambio
Dopo le prime giornate torna Vinício.
I numeri
- Periodo al Napoli
- 1977–ottobre 1978
- Risultato in coppa
- Finale di Coppa Italia 1978
- Campionato 1977/78
- Sesto posto e qualificazione UEFA