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Allenatore del Napoli · 1977–ottobre 1978

Gianni Di Marzio

In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥41 Partite≥15 Vittorie≥16 Pareggi≥10 Sconfitte

Gianni Di Marzio arriva al Napoli nel 1977 dopo aver portato il Catanzaro in Serie A. Nella prima stagione conduce gli azzurri alla qualificazione UEFA e alla finale di Coppa Italia contro l’Inter. Il vantaggio di Restelli non basta a conquistare il trofeo, mentre in campionato spicca la quaterna di Savoldi al Foggia. Lascia nell’ottobre 1978; al suo nome resta legato anche l’incontro con il giovane Maradona in Argentina.

Gianni Di Marzio

Gianni Di Marzio; ritaglio già presente su Wikimedia Commons. Foto: Autore privato, autorizzazione VRT verificata su Wikimedia Commons · Public domain · Provenienza e licenza

1977 · Un napoletano sulla panchina azzurra

Gianni Di Marzio approda al Napoli nell’estate 1977, dopo il periodo di Bruno Pesaola. Arriva dalla promozione in Serie A ottenuta con il Catanzaro e raccoglie un organico che sta cambiando diversi protagonisti. Entrano, fra gli altri, Moreno Ferrario e Luciano Mattolini; lasciano giocatori come Carmignani e Burgnich. Savoldi rimane il riferimento offensivo e Antonio Juliano conserva un ruolo centrale. La prima stagione del tecnico è quindi un passaggio fra la squadra degli anni di Vinício e un gruppo che deve trovare nuovi equilibri.

La quaterna di Savoldi e il ritorno in Europa

In campionato il Napoli termina sesto con 30 punti, un piazzamento che vale la qualificazione alla Coppa UEFA. Fra le partite da ricordare ci sono i successi contro Roma, Verona e Milan. Il 5–0 sul Foggia mette in evidenza soprattutto Savoldi, autore di quattro reti: una prestazione che rimane fra le immagini più riconoscibili dell’annata. La squadra alterna vittorie e numerosi pareggi, ma riesce a costruire un percorso positivo anche nella coppa nazionale, arrivando fino alla partita che assegna il trofeo.

8 giugno 1978 · La finale persa con l’Inter

All’Olimpico di Roma il Napoli passa in vantaggio con Restelli, ma l’Inter ribalta il risultato con Bini e Altobelli e vince 2–1. Di Marzio sfiora così un trofeo conquistato dagli azzurri due anni prima. La finale chiude una stagione nella quale la squadra ha affrontato un rinnovamento importante mantenendo risultati competitivi. Il campionato seguente comincia invece con nuove difficoltà. Nell’ottobre 1978 la società lo sospende dall’incarico e richiama Vinício: il secondo anno si interrompe dopo le prime giornate, prima che Di Marzio possa condurre un altro torneo completo.

L’incontro con un giovane Maradona

Il legame con Napoli comprende anche un episodio che precede l’arrivo di Diego nel 1984. Di Marzio vede il giovane Maradona in Argentina e ne segnala il talento a Ferlaino, ma la chiusura del mercato italiano agli stranieri impedisce di tradurre allora quell’interesse in un acquisto. Il ricordo riemergerà molte volte e verrà ripreso anche nell’annuncio della sua scomparsa, nel gennaio 2022. Alla carriera da allenatore seguiranno incarichi dirigenziali e attività di osservazione: quella intuizione argentina resta una parte importante della sua storia azzurra, distinta dai risultati ottenuti sulla panchina della prima squadra.

Il percorso

  1. Estate 1977
    L’arrivo

    Raccoglie la panchina di Pesaola.

  2. 1977/78
    La qualificazione UEFA

    Il Napoli termina sesto con 30 punti.

  3. 8 giugno 1978
    La finale

    Inter–Napoli 2–1 all’Olimpico.

  4. Ottobre 1978
    Il cambio

    Dopo le prime giornate torna Vinício.

I numeri

Periodo al Napoli
1977–ottobre 1978
Risultato in coppa
Finale di Coppa Italia 1978
Campionato 1977/78
Sesto posto e qualificazione UEFA

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