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Allenatore del Napoli · 1973–1976 e 1978–1980

Luís Vinício

Luís Vinício torna nel Napoli da allenatore e costruisce una squadra capace di avvicinarsi allo scudetto. Dopo il terzo posto del 1974, arriva il secondo del 1975, a due punti dalla Juventus. Il suo calcio valorizza Clerici, Braglia e Juliano e porta gli azzurri anche nelle sfide europee. Lascia nel 1976, prima della conquista della Coppa Italia, e torna nel 1978 per un secondo incarico, concluso nel 1980.

Luís Vinício da calciatore del Vicenza

Luís Vinício da calciatore del Vicenza, negli anni Sessanta. Ritaglio già presente su Wikimedia Commons. Foto: Autore non identificato; ritaglio Wikimedia: Danyele · Public domain · Provenienza e licenza

1973 · Il ritorno dell’ex centravanti

Il Napoli sceglie Luís Vinício nell’estate 1973, dopo il ciclo di Chiappella. Il brasiliano conosce già il club da calciatore e torna con un progetto tecnico che dà maggiore spazio al movimento collettivo e al gioco offensivo. Arrivano Sergio Clerici e Giorgio Braglia, mentre Antonio Juliano resta uno dei riferimenti della squadra. La prima stagione si conclude al terzo posto, con 36 punti: il cambiamento di panchina accompagna una crescita immediata, che permette al Napoli di tornare nelle competizioni europee e di affrontare il campionato successivo con ambizioni maggiori.

1974/75 · Un Napoli vicino allo scudetto

L’arrivo di Tarcisio Burgnich rafforza la difesa e sostiene il lavoro sulla zona. Il Napoli disputa una stagione in cui l’attacco e la partecipazione di più uomini alla manovra diventano tratti riconoscibili. In Coppa UEFA supera il Videoton e il Porto, battuto 1–0 sia in casa sia in trasferta, prima dell’eliminazione contro il Baník Ostrava. In campionato la corsa resta aperta fino alla primavera. Il 6 aprile 1975, a Torino, Causio porta avanti la Juventus e Juliano pareggia; nel finale l’ex Altafini segna il 2–1 che pesa sulla lotta per il titolo.

Il secondo posto e la stagione di Savoldi

Il Napoli conclude il 1974/75 con 41 punti, due meno della Juventus, e con 50 gol: è il migliore attacco del campionato. Nell’estate seguente arriva Giuseppe Savoldi, un acquisto che aumenta le aspettative. La squadra non riesce però a migliorare il piazzamento. Nel 1976 termina il primo incarico di Vinício e la conduzione passa allo staff guidato da Alberto Delfrati e Rosario Rivellino. Saranno loro ad affrontare la conclusione del percorso di Coppa Italia, vinta contro il Verona. Quel trofeo appartiene alla stessa annata, ma il passaggio finale va distinto dalla gestione iniziale del brasiliano.

1978–1980 · Il secondo incarico

Vinício torna nell’autunno 1978 dopo l’esonero di Gianni Di Marzio. È una squadra diversa da quella della corsa al titolo: Juliano ha lasciato Napoli, mentre Castellini è arrivato fra i pali. Gli azzurri chiudono il campionato al sesto posto, ma il secondo ciclo non riproduce i risultati del primo. Dopo la partenza di Savoldi, il 1979/80 evidenzia soprattutto le difficoltà dell’attacco. Nelle ultime giornate Angelo Sormani subentra in panchina e conclude l’annata. Il legame di Vinício con il Napoli comprende così due esperienze tecniche separate, oltre al precedente periodo da centravanti.

Il percorso

  1. Estate 1973
    Dopo Chiappella

    Torna nel club come allenatore.

  2. 1973/74
    Il terzo posto

    Il Napoli termina con 36 punti.

  3. 6 aprile 1975
    La sfida del Comunale

    Il gol di Altafini decide Juventus–Napoli 2–1.

  4. 1976
    La fine del primo ciclo

    Delfrati e Rivellino affrontano il finale della Coppa Italia.

  5. 1978–1980
    Il ritorno

    Subentra a Di Marzio; nel finale del 1980 lascia a Sormani.

I numeri

Primo incarico
1973–1976
Secondo incarico
1978–1980
Miglior piazzamento
Secondo in Serie A nel 1974/75

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