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La fascia · Napoli 1983/84

Giuseppe Bruscolotti

Giuseppe Bruscolotti, capitano del Napoli dal 1983/84 al 1985/86. Le stagioni della fascia, tra vittorie, responsabilità e partite decisive.

Giuseppe Bruscolotti

Giuseppe Bruscolotti nella stagione 1987/88. Foto: Panini S.p.A. · Pubblico dominio in Italia (PD-Italia; dichiarazione della pagina del file) · Provenienza e licenza

1983/84 · Bruscolotti e la salvezza da conquistare

Dopo la partenza di Vinazzani, Bruscolotti torna a essere il capitano di riferimento del Napoli. La squadra cambia diversi interpreti e si affida inizialmente a Pietro Santin. Il rendimento rimane fragile: dopo la sconfitta interna con l’Inter, Rino Marchesi torna in panchina per le ultime dieci giornate. La fascia appartiene a un difensore che conosce il club dal 1972 e ha già attraversato stagioni di vertice e passaggi difficili.

La partita che scioglie la corsa per la salvezza è Napoli–Udinese del 6 maggio 1984. Il 2–1 del San Paolo permette agli azzurri di mettere al sicuro la permanenza in Serie A alla penultima giornata. Per Bruscolotti l’annata termina senza un trofeo, ma con un compito essenziale assolto: accompagnare la squadra fuori da una situazione di classifica che aveva messo in pericolo la categoria.

1984/85 · Il capitano incontra Maradona

L’arrivo di Diego Armando Maradona cambia l’orizzonte del Napoli, ma la fascia resta a Bruscolotti. Il capitano rappresenta la continuità con la storia della squadra; il nuovo numero dieci porta un talento attorno al quale costruire il futuro. Il loro rapporto non cancella questa distinzione: nel primo campionato italiano dell’argentino la leadership dello spogliatoio comprende entrambe le figure.

L’avvio è complicato e Rino Marchesi deve trovare un equilibrio nuovo. Il 4–3 all’Udinese del 6 gennaio apre una fase più favorevole; nel ritorno il Napoli risale fino all’ottavo posto. Il 21 aprile, al San Paolo, il 3–1 all’Inter restituisce una delle immagini più riconoscibili della stagione. Bruscolotti continua a presidiare la difesa mentre Maradona e Bertoni danno forma al nuovo attacco: la ricostruzione della squadra procede, senza essere ancora il Napoli del primo scudetto.

1985/86 · L’ultimo anno prima del passaggio di fascia

Ottavio Bianchi prende la guida del Napoli e Bruscolotti conserva la fascia. Intorno a lui la difesa si rinnova con Garella e Renica, mentre Bruno Giordano affianca Maradona in attacco. Il terzo posto finale riporta la squadra in Coppa UEFA e prepara il salto dell’anno successivo. La punizione di Maradona contro la Juventus, il 3 novembre 1985, è l’episodio simbolo di una squadra che comincia a misurarsi con ambizioni più alte.

Il passaggio della fascia avviene nella stagione successiva, quella del primo scudetto. Nel racconto rilasciato alla Gazzetta dello Sport, Bruscolotti spiega di aver scelto personalmente di consegnarla a Maradona, riconoscendogli la capacità di guidare il gruppo verso il titolo. La scelta non coincide con un addio: Bruscolotti resta nella squadra e partecipa alla conquista dello scudetto e della Coppa Italia del 1987.

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