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La fascia · Napoli 1986/87

Diego Armando Maradona

Diego Armando Maradona, capitano del Napoli dal 1986/87 al 1989/90. Le stagioni della fascia, tra vittorie, responsabilità e partite decisive.

Diego Armando Maradona

Maradona con la Coppa del Mondo vinta dall’Argentina nel 1986. Foto: SconosciutoUnknown author · Public domain · Provenienza e licenza

1986/87 · L'anno in cui cambia la storia

Il Napoli entra nel campionato 1986/87 con Ottavio Bianchi in panchina e con Maradona al centro del progetto tecnico. Non è però una squadra affidata a un solo talento: intorno al numero dieci ci sono la sicurezza di Garella, la continuità di Renica e Ferrario, il lavoro di Bagni e De Napoli e l'attacco di Giordano e Carnevale. La stagione comincia il 24 agosto con la Coppa Italia; il campionato prende il via il 14 settembre a Brescia. Le due competizioni procederanno insieme fino a un risultato allora inedito per il club.

La Serie A assegna due punti per vittoria e dura trenta giornate. Il Napoli la chiude con 42 punti, tre più della Juventus: 15 vittorie, 12 pareggi, appena tre sconfitte, 41 reti segnate e 21 subite. Quei numeri raccontano una squadra difficile da battere. Le tre sconfitte arrivano tutte fuori casa — a Firenze, Milano contro l'Inter e Verona — mentre al San Paolo gli azzurri non perdono una partita di campionato.

1987/88 · La stagione e i protagonisti

Careca arriva in una squadra che deve difendere lo scudetto e la Coppa Italia conquistati un anno prima. Ottavio Bianchi rimane allenatore e Corrado Ferlaino presidente. Maradona, Giordano e il nuovo attaccante brasiliano costituiscono il nucleo offensivo della stagione. Il Napoli conclude il campionato al secondo posto, con 42 punti: il Milan vince il titolo con 45.

Il confronto diretto al San Paolo, il 1º maggio 1988, finisce 2–3 per il Milan. La sconfitta è seguita da quelle contro Fiorentina e Sampdoria nelle ultime due giornate. La conclusione della stagione cambia quindi il significato di un campionato a lungo condotto in testa. Maradona realizza 15 reti e vince la classifica dei marcatori di Serie A.

1988/89 · La stagione e i protagonisti

Il Napoli affronta la stagione con Ottavio Bianchi e Corrado Ferlaino. Il campionato torna a diciotto squadre e a trentaquattro giornate. Il secondo posto, con 47 punti, colloca gli azzurri dietro all’Inter, campione con 58. Careca segna 19 gol in Serie A e Andrea Carnevale ne realizza 13. La squadra è impegnata fino alla fine anche nelle due coppe.

La Coppa UEFA diventa il centro dell’annata. Il Napoli supera PAOK, Lokomotive Lipsia e Bordeaux, poi affronta la Juventus nei quarti. Alla sconfitta per 2–0 a Torino risponde il 3–0 al San Paolo dopo i supplementari. In semifinale elimina il Bayern Monaco. La finale con lo Stoccarda termina 2–1 a Napoli e 3–3 in Germania: gli azzurri conquistano il loro primo trofeo europeo.

1989/90 · La stagione e i protagonisti

Albertino Bigon prende il posto di Ottavio Bianchi sulla panchina del Napoli, mentre Corrado Ferlaino resta presidente. La stagione termina con il secondo scudetto della storia azzurra: 51 punti, due più del Milan. Maradona realizza 16 reti in campionato; tra i protagonisti dell’annata figurano anche Careca, Carnevale e il nuovo arrivato Gianfranco Zola.

La corsa al titolo comprende anche il risultato a tavolino di Atalanta–Napoli dell’8 aprile 1990. La gara sul campo termina 0–0; il provvedimento successivo assegna al Napoli la vittoria per 2–0 dopo la monetina che colpisce Alemão. Nell’ultima giornata gli azzurri battono la Lazio per 1–0 al San Paolo, con rete di Marco Baroni, e conquistano il campionato. Il calendario registra il risultato ufficiale, distinguendolo nella nota dal risultato giocato.

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