Il double azzurro · 13 vittorie su 13
Coppa Italia 1986/87
Dalla prima gara a Ferrara alla notte di Bergamo: tutte le tredici vittorie della terza Coppa Italia del Napoli, conquistata poche settimane dopo il primo scudetto.
La coppa che completa il double
Quando il Napoli scende in campo per la prima gara di Coppa Italia, il 24 agosto 1986, il campionato non è ancora cominciato. La competizione attraversa quindi l'intera stagione: il girone estivo, le sfide a eliminazione diretta dell'inverno e della primavera, la finale in giugno. In mezzo c'è la conquista del primo scudetto. La coppa non è un'aggiunta a margine della festa: è l'altro filo della stessa annata.
Il 10 maggio il pareggio con la Fiorentina rende matematico il titolo; il 13 giugno la vittoria a Bergamo chiude la finale con l'Atalanta. Tra le due date il Napoli passa dall'essere campione d'Italia a completare una doppietta nazionale che il club non aveva mai realizzato. Ottavio Bianchi, ricordando quella squadra alla Lega Serie A, attribuisce una parte importante della cavalcata in coppa anche ai calciatori napoletani legati alla maglia: la serie delle tredici vittorie è per lui un esempio della forza del gruppo.
Cinque gare, cinque vittorie: il girone
L'avvio è tutto in trasferta. A Ferrara, contro la SPAL, segnano Bagni e Maradona: 2–0. Tre giorni dopo il Napoli vince 2–0 sul campo della Lazio con reti di Carnevale e ancora Maradona. Il 31 agosto basta il gol di De Napoli per superare il Taranto. Tre partite senza subirne una, prima di tornare a giocare in casa.
Il Vicenza è il primo avversario al San Paolo: Muro e Giordano portano il Napoli sul 2–0, Rondon accorcia per il 2–1 finale. Contro il Cesena è un altro 3–1, con reti azzurre di Carnevale, Maradona e Bagni. In quindici giorni la squadra raccoglie cinque successi, segna dieci volte e concede due gol. Il girone non racconta soltanto la presenza del numero dieci: già in agosto e settembre marcano giocatori di reparti diversi, un tratto che tornerà nella finale.
Brescia e Bologna: l'attacco prende ritmo
Agli ottavi il Brescia perde 3–0 a Napoli e 3–0 in casa. Nell'andata segnano Maradona, Muro e Giordano; nel ritorno Carnevale apre le marcature e Giordano ne aggiunge due. Il passaggio del turno non dipende dunque da una sola prestazione favorevole: il Napoli domina entrambe le gare e chiude il confronto con sei gol senza subirne.
Il Bologna oppone una resistenza diversa. All'andata il Napoli costruisce un altro 3–0 con Giordano, Carnevale e Maradona. Nel ritorno a Bologna i rossoblù segnano due volte, ma gli azzurri ne fanno quattro: Caffarelli, Maradona e una doppietta di Giordano. Il totale del doppio confronto è 7–2. Sommando ottavi e quarti, il Napoli ha già vinto quattro partite e segnato tredici reti: una progressione che porta alla semifinale senza lasciare la qualificazione in bilico.
Il Cagliari e la porta della finale
La semifinale comincia in Sardegna. Il Napoli vince 1–0 con un gol di Maradona nel finale e porta al San Paolo un vantaggio prezioso, ma non ancora definitivo. Nel ritorno la squadra segna quattro volte: Carnevale, due reti di Giordano e Muro. Il Cagliari trova un gol attraverso un'autorete di Romano; il 4–1 chiude il doppio confronto sul 5–1.
La semifinale mostra ancora la varietà delle soluzioni offensive. Maradona decide l'andata; nel ritorno i gol arrivano da più uomini, con Giordano protagonista. È una costante dell'intero torneo: il Napoli ha un fuoriclasse capace di sbloccare un confronto, ma i risultati più larghi nascono da contributi distribuiti. Quando si presenta alla finale, la squadra ha vinto undici volte su undici.
La finale con l'Atalanta: dieci minuti decisivi
Il 7 giugno al San Paolo l'Atalanta regge lo 0–0 fino alla ripresa. Poi il Napoli colpisce tre volte in dieci minuti: Renica al 67°, Muro al 71°, Bagni al 77°. La sequenza cambia la dimensione della finale. Non segna un attaccante: un difensore e due centrocampisti costruiscono il 3–0 che mette il trofeo a portata di mano. È forse l'immagine statistica più netta della profondità di quel gruppo.
Resta comunque la gara di ritorno. Il 13 giugno a Bergamo il Napoli non si limita a difendere il vantaggio: vince ancora, 1–0, con Giordano nel finale. Il risultato complessivo è 4–0. Dopo il primo scudetto, Bianchi e i suoi alzano anche la Coppa Italia: cinque vittorie nel girone e otto nella fase a eliminazione diretta, senza un pareggio né una sconfitta.
I numeri dietro il racconto
Il bilancio finale è di 13 partite vinte, 32 gol segnati e 5 subiti. Bruno Giordano firma 10 delle reti azzurre secondo l'archivio Napolissimo; Maradona ne segna 7. La tabella qui sotto conserva il percorso completo, avversario per avversario, dall'esordio con la SPAL alla finale di Bergamo.
Nello stesso anno il Napoli chiude il campionato con 15 vittorie, 12 pareggi e 3 sconfitte. La differenza di ritmo fra i due tornei rende ancora più singolare la coppa: in Serie A conta la continuità lungo trenta giornate, nella competizione nazionale gli azzurri trasformano ogni turno in un successo. La doppietta del 1986/87 si capisce davvero tenendo insieme entrambe le storie.
Il percorso
- 24 ago 1986Si comincia a Ferrara
SPAL–Napoli 0–2: Bagni e Maradona aprono il cammino.
- GironeCinque vittorie
Gli azzurri superano SPAL, Lazio, Taranto, Vicenza e Cesena.
- Ottavi e quartiBrescia e Bologna
Quattro vittorie e tredici gol segnati fra le due doppie sfide.
- SemifinaleIl Cagliari
Un gol di Maradona all'andata e quattro reti al ritorno aprono la strada alla finale.
- 7–13 giu 1987La coppa è azzurra
3–0 al San Paolo e 1–0 a Bergamo contro l'Atalanta.
Tutte le partite
Calendario in ordine cronologico · 13 partite. Usa i filtri per scegliere il campionato, le coppe o un torneo specifico.
| Competizione | Data | Turno / giornata | Casa | Risultato | Trasferta | Marcatori |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Coppa Italia | 24 agosto 1986, ore 20:30 CEST | 1ª giornata | SPAL | 0–2 | Napoli | · 43’ Bagni | 68’ Maradona |
| Coppa Italia | 27 agosto 1986, ore 20:30 CEST | 2ª giornata | Lazio | 0–2 | Napoli | · 26’ Carnevale | 36’ Maradona |
| Coppa Italia | 31 agosto 1986, ore 20:30 CEST | 3ª giornata | Taranto | 0–1 | Napoli | · 73’ De Napoli |
| Coppa Italia | 3 settembre 1986, ore 20:30 CEST | 4ª giornata | Napoli | 2–1 | L.R. Vicenza | Muro 54’ | Giordano 73’ · 82’ Rondon |
| Coppa Italia | 7 settembre 1986, ore 20:30 CEST | Gruppo 5 - Gara 5 | Napoli | 3–1 | Cesena | Carnevale 24’ | Maradona 53’ | Bagni 74’ · 9’ Simonini |
| Coppa Italia | 25 febbraio 1987, ore 20:30 CET | Ottavi di finale - Andata | Napoli | 3–0 | Brescia | Maradona 16’ | Muro 56’ | Giordano 72’ · |
| Coppa Italia | 8 aprile 1987, ore 20:30 CEST | Ottavi di finale - Ritorno | Brescia | 0–3 | Napoli | · 47’ Carnevale | 69’, 76’ Giordano |
| Coppa Italia | 29 aprile 1987, ore 20:30 CEST | Quarti di finale - Andata | Napoli | 3–0 | Bologna | Giordano 45’ | Carnevale 61’ | Maradona 84’ · |
| Coppa Italia | 6 maggio 1987, ore 20:30 CEST | Quarti di finale - Ritorno | Bologna | 2–4 | Napoli | Marocchi 40’ | Marronaro 86’ · 55’ Caffarelli | 60’, 88’ Giordano | 70’ (rig.) Maradona |
| Coppa Italia | 27 maggio 1987, ore 20:30 CEST | Semifinale - Andata | Cagliari | 0–1 | Napoli | · 79’ Maradona |
| Coppa Italia | 3 giugno 1987, ore 20:30 CEST | Semifinale - Ritorno | Napoli | 4–1 | Cagliari | Carnevale 22’ | Giordano 24’, 42’ | Muro 68’ · 36’ (aut.) Romano |
| Coppa Italia | 7 giugno 1987, ore 20:30 CEST | Finale - Andata | Napoli | 3–0 | Atalanta | Renica 67’ | Muro 71’ | Bagni 77’ · |
| Coppa Italia | 13 giugno 1987, ore 20:30 CEST | Finale - Ritorno | Atalanta | 0–1 | Napoli | · 86’ Giordano |
I numeri
- Allenatore
- Ottavio Bianchi
- Avversaria in finale
- Atalanta
- Edizione
- 1986/87