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Dal vivaio alla fascia · 1991–1994

Ciro Ferrara

Ciro Ferrara diventa capitano del Napoli nel 1991, dopo la fine del periodo di Maradona. Cresciuto nel vivaio azzurro e protagonista dei grandi trofei, guida la squadra di Ranieri, attraversa il ritorno di Bianchi e accompagna il rilancio con Lippi. Le tre stagioni della fascia comprendono due qualificazioni europee e una salvezza difficile. Nel 1994 il trasferimento alla Juventus chiude dieci annate da calciatore del Napoli, mentre Bordin ne raccoglie la responsabilità in campo.

Ciro Ferrara — foto 2008

Ciro Ferrara nel 2008, dopo il termine della carriera da calciatore. Foto: GabryPacio95 · Pubblico dominio (PD-user) · Provenienza e licenza

Un difensore cresciuto nel Napoli

Ferrara debutta in Serie A nel 1985 e cresce insieme al Napoli dei grandi successi. Nella finale di Stoccarda del 1989 segna una delle reti del 3–3 che porta la Coppa UEFA al club. Dopo il secondo scudetto e la Supercoppa arriva una nuova responsabilità: dal 1991 è capitano. Il ruolo appartiene a una fase più instabile, con cambi di allenatore e di organico, nella quale il difensore diventa un punto di raccordo fra la squadra dei trofei e quella che prepara nuovi giocatori e nuove ambizioni.

1991/92 · La fascia nel Napoli senza Maradona

Ferrara riceve la fascia dopo il congedo di Maradona. È cresciuto nel vivaio e ha vissuto da protagonista entrambi gli scudetti, la Coppa UEFA e la Supercoppa. Ranieri gli affida un posto nella difesa del nuovo Napoli, rinforzata da Laurent Blanc, mentre Zola e Careca guidano l’attacco. Il campionato termina al quarto posto con quarantadue punti e vale il ritorno in Europa. Fra i successi più significativi ci sono il 4–3 sul Genoa e il 3–0 sulla Lazio. Il capitano appartiene ancora al gruppo dei grandi trofei, ma rappresenta ormai una squadra che deve continuare senza Diego.

1992/93 · I cinque gol di Fonseca e una salvezza difficile

Il ritorno in Coppa UEFA comincia con una partita eccezionale: a Valencia Fonseca segna tutte le reti del 5–1 azzurro. Il Napoli supera il turno, ma il Paris Saint-Germain interrompe il cammino nella fase successiva. In campionato le difficoltà portano all’esonero di Ranieri dopo il 5–1 subito dal Milan; torna Ottavio Bianchi. Ferrara conserva la fascia mentre la squadra deve recuperare terreno per salvarsi. L’undicesimo posto finale, con trentadue punti, racconta una stagione molto diversa da quella precedente: alla grande serata europea si affianca una lunga necessità di riorganizzare il gruppo.

1993/94 · Il rilancio con Lippi e il congedo

Le partenze di Zola, Crippa e Careca cambiano ancora il Napoli. Lippi costruisce una squadra nella quale Ferrara, Thern e Fonseca affiancano giocatori come Taglialatela, Cannavaro e Pecchia. Il capitano accompagna questa nuova fase fino al sesto posto con trentasei punti. Di Canio decide l’1–0 sul Milan e segna anche nell’1–0 di Foggia dell’ultima giornata, che vale la qualificazione alla Coppa UEFA. Ferrara lascia poi Napoli per la Juventus, insieme al nuovo capitolo professionale di Lippi. La fascia passa a Bordin: termina così il periodo del difensore cresciuto nel vivaio azzurro.

I numeri

Periodo da capitano
Dal 1991/92 al 1993/94
Stagioni della fascia
Tre
Successore
Roberto Bordin

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