La fascia dopo Ferrara · 1994–1997*
Roberto Bordin
Roberto Bordin raccoglie la fascia dopo il trasferimento di Ferrara alla Juventus. Arrivato dall’Atalanta nel 1993, diventa un riferimento del Napoli che passa da Guerini a Boškov e poi a Simoni. Il settimo posto del 1995 e la successiva salvezza appartengono a una squadra ormai diversa da quella dei grandi trofei. Nel 1996/97 le cronache documentano il passaggio della fascia a Fabio Pecchia: il periodo di Bordin va quindi letto insieme a questa successione.

Roberto Bordin nel novembre 2017, durante la carriera da allenatore Foto: Екатерина Лаут · CC BY-SA 3.0 · Provenienza e licenza
Un riferimento nel Napoli che cambia
Bordin arriva dall’Atalanta nel 1993 e partecipa al campionato di Lippi, concluso con la qualificazione europea. Quando Ferrara passa alla Juventus, riceve la fascia in un Napoli che deve conservare competitività pur cambiando diversi protagonisti. È un giocatore abituato al lavoro fra centrocampo e difesa. Il suo ruolo nel gruppo attraversa le stagioni di Boškov e il successivo arrivo di Simoni, prima che la responsabilità del capitano venga assunta da Pecchia.
1994/95 · Il settimo posto e l’Europa sfiorata
Il Napoli comincia con Guerini, poi si affida a Boškov dopo la pesante sconfitta con la Roma. Bordin è capitano in una squadra che termina settima con cinquantuno punti, a una lunghezza dall’Inter. La serie di vittorie nel finale riporta gli azzurri vicini alla qualificazione europea, ma non basta. In Coppa UEFA il Napoli supera Skonto Riga e Boavista; l’Eintracht Francoforte lo elimina vincendo entrambe le partite per 1–0. L’annata combina così il rilancio in campionato con l’ultima partecipazione europea prima del lungo intervallo che seguirà.
1995/96 · La continuità di Boškov e la salvezza
La partenza di Cannavaro e Carbone cambia la squadra, nella quale entrano Ayala, Baldini, Colonnese e Arturo Di Napoli. Boškov conserva la panchina e Bordin resta il capitano di riferimento. Il Napoli chiude dodicesimo con quarantuno punti: le ventotto reti segnate descrivono soprattutto le difficoltà dell’attacco. La salvezza permette di mantenere la categoria, ma il campionato rimane distante dalla rincorsa europea dell’anno precedente. Al termine della stagione cambia anche la guida tecnica; l’arrivo di Simoni apre un’altra fase del gruppo azzurro.
1996/97 · La fascia passa a Pecchia
Il Napoli di Simoni alterna una prima parte promettente a un finale più difficile, concluso con Montefusco in panchina e il tredicesimo posto. Durante questa annata la responsabilità della fascia passa a Pecchia: una cronaca dell’aprile 1997 lo identifica esplicitamente come il capitano che ha raccolto l’incarico di Bordin. La squadra raggiunge anche la finale di Coppa Italia contro il Vicenza. Vince l’andata per 1–0, con gol proprio di Pecchia, ma perde il ritorno per 3–0 dopo i supplementari. Il periodo napoletano di Bordin termina quindi con una successione interna che non va cancellata dalla cronologia.
I numeri
- Periodo indicato nella cronologia
- Dal 1994/95 al 1996/97*
- Passaggio della fascia
- Fabio Pecchia, documentato capitano nell’aprile 1997
- Arrivo al Napoli
- 1993, dall’Atalanta
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* Gli elenchi generali attribuiscono a Bordin il periodo 1994–1997. Un’altra fonte del 5 aprile 1997 identifica invece Pecchia come capitano e successore di Bordin. Il 1996/97 comprende quindi un passaggio di fascia; l’intervallo non indica che Bordin sia stato capitano in tutte le partite o nella finale di coppa.
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