Direttore tecnico del Napoli · ottobre 1994–1996
Vujadin Boškov
Vujadin Boškov assume la direzione tecnica del Napoli nell’ottobre 1994, dopo Guerini. Affiancato da Cané e poi da Aldo Sensibile, accompagna la squadra al settimo posto del 1995 e alla salvezza dell’annata successiva. Il suo periodo conserva vittorie come la rimonta sulla Lazio e il successo sul Milan, ma anche un’Europa sfiorata e un secondo campionato più difficile.

Vujadin Boškov da calciatore, fotografato da Stevan Kragujević Foto: Stevan Kragujević · CC BY-SA 3.0 · Provenienza e licenza
Un tecnico di esperienza internazionale
Boškov arriva a Napoli dopo una carriera che comprende panchine in più paesi e lo scudetto vinto con la Sampdoria nel 1991. Da calciatore è stato anche argento olimpico con la Jugoslavia nel 1952. Nell’ottobre 1994 raccoglie la guida tecnica del Napoli dopo Vincenzo Guerini. Il suo incarico formale è quello di direttore tecnico: nel 1994/95 lavora con Cané come allenatore, mentre nella stagione seguente è affiancato da Aldo Sensibile. Questa distinzione permette di leggere correttamente una gestione ricordata soprattutto attraverso il nome di Boškov.
1994/95 · La ripresa e le vittorie di prestigio
Il 23 ottobre il Napoli batte il Bari 3–0, con una doppietta di Agostini e il rigore di Carbone. Il cammino riprende anche in Coppa UEFA: superato il Boavista, gli azzurri vengono eliminati dall’Eintracht Francoforte negli ottavi, perdendo entrambe le partite per 1–0. In campionato arrivano però risultati importanti. Il 12 marzo 1995 il Napoli rimonta la Lazio da 0–2 a 3–2: Rincón segna due volte e Buso completa il sorpasso. Il 18 maggio un gol di Agostini decide l’1–0 contro il Milan. L’annata si conclude al settimo posto con 51 punti, senza una nuova qualificazione europea.
1995/96 · Un’altra squadra, un obiettivo diverso
Boškov resta alla direzione tecnica, ma il Napoli perde altri elementi importanti, fra cui Cannavaro e Carbone. Arrivano Ayala, Colonnese, Pizzi e Arturo Di Napoli. La squadra segna poco: il campionato si chiuderà con 28 reti realizzate. Fra i successi dell’annata c’è il 2–1 all’Inter del 24 settembre, deciso dai gol di Imbriani e Buso. Nel finale il rigore di Di Napoli contro la Sampdoria, il 28 aprile, assegna una vittoria preziosa nella corsa alla salvezza. Il bilancio complessivo è più modesto di quello del primo anno e l’obiettivo diventa la permanenza in Serie A.
La conclusione del periodo napoletano
Il Napoli termina il 1995/96 al dodicesimo posto con 41 punti. Non partecipa a competizioni europee e viene eliminato dalla Coppa Italia dal Lecce. Si chiude così il periodo di Boškov, composto da una prima stagione iniziata con Guerini e da una seconda interamente affrontata sotto la sua direzione tecnica. Le vittorie del 1995 e la salvezza del 1996 appartengono a squadre e contesti diversi: il primo anno avvicina il Napoli all’Europa, il secondo risente di ulteriori partenze e di un attacco meno produttivo. La gestione conserva entrambe queste fasi, insieme al lavoro degli allenatori che affiancano il direttore tecnico.
Il percorso
- Ottobre 1994La direzione tecnica
Boškov subentra nella guida del Napoli dopo Guerini.
- 23 ottobre 1994Tre gol al Bari
Il Napoli vince 3–0 al San Paolo.
- 12 marzo 1995La rimonta sulla Lazio
Da 0–2 a 3–2, con due reti di Rincón e il gol di Buso.
- 18 maggio 1995Il successo sul Milan
Agostini decide la vittoria per 1–0.
- 1995/96La salvezza
Il Napoli chiude al dodicesimo posto; termina il periodo di Boškov.
I numeri
- Ruolo al Napoli
- Direttore tecnico, 1994–1996
- Allenatori affiancati
- Cané nel 1994/95; Aldo Sensibile nel 1995/96