Allenatore accanto a Boškov · 1994/95
Jarbas Faustinho (Cané)
Cané torna nello staff della prima squadra del Napoli nel 1994/95, molti anni dopo averne vestito la maglia da attaccante. Affianca Vujadin Boškov, incaricato della direzione tecnica dopo Guerini. Il periodo comprende la ripresa in campionato, la rimonta sulla Lazio e il successo sul Milan. La sua storia azzurra unisce così due epoche: il Napoli degli anni Sessanta e la squadra in cerca di nuovi equilibri degli anni Novanta.

Cané con altri giocatori del Napoli a Canzo, marzo 1966. Fotografia di Ennio Polvara; fra i soggetti identificati nell’archivio Wikimedia figurano anche Juliano, Altafini, Sívori e Postiglione. Foto: Ennio Polvara · CC BY 4.0 · Provenienza e licenza
Da attaccante azzurro ad allenatore
Il nome con cui Napoli lo ricorda è Cané; quello completo è Jarbas Faustinho. Nato a Rio de Janeiro nel 1939, arriva al club nel 1962 e gioca in azzurro fino al 1969. Dopo tre anni al Bari torna a Napoli, dove resta fino al 1975. La sua esperienza attraversa la Serie B e la risalita nella massima categoria, prima di proseguire nel mestiere di allenatore. Quando rientra nello staff della prima squadra nel 1994, il suo legame con il club ha dunque radici molto precedenti a quell’incarico.
1994/95 · Accanto al direttore tecnico
Nell’ottobre 1994 il Napoli cambia guida dopo il difficile avvio con Vincenzo Guerini. Boškov assume la direzione tecnica e Cané lo affianca come allenatore: sono due incarichi della stessa gestione. La distinzione conta anche nel racconto della stagione, perché gli almanacchi spesso riassumono questo periodo con il solo nome di Boškov. Al San Paolo arrivano risultati che restituiscono slancio alla squadra, pur senza riportarla stabilmente nelle posizioni europee. Il settimo posto finale, con 51 punti, comprende anche le prime giornate disputate sotto Guerini.
La Lazio rimontata e il Milan battuto
Il 12 marzo 1995 il Napoli ribalta una partita che sembra compromessa: la Lazio conduce per 2–0, ma Rincón firma una doppietta e Buso segna il 3–2. È uno dei pomeriggi più riconoscibili di quell’annata. Il 18 maggio arriva un’altra vittoria di prestigio, l’1–0 sul Milan deciso da Agostini. In Europa il percorso si interrompe invece agli ottavi di Coppa UEFA contro l’Eintracht Francoforte. Questi episodi appartengono al lavoro congiunto dello staff e della squadra: il contributo di Cané va collocato accanto alla direzione tecnica di Boškov.
Un’amicizia che attraversa le generazioni
Il rapporto con l’ambiente azzurro riaffiora anche molti anni dopo. Nel novembre 2024, alla presentazione del libro dedicato a Cané da Adolfo Mollichelli, Vincenzo Montefusco ricorda in un’intervista il loro primo incontro al ritiro di Agerola. Era ancora un ragazzo: da quell’incontro nacque un’amicizia durata decenni e condivisa con la famiglia di Cané. Il ricordo riporta la sua vicenda alla quotidianità dello spogliatoio e ai rapporti costruiti da calciatore, prima del successivo ritorno in panchina.
Il percorso
- 1962L’arrivo da calciatore
Inizia la prima esperienza al Napoli.
- 1972–1975Il ritorno in maglia azzurra
Torna dopo il periodo al Bari.
- 1994/95L’incarico tecnico
Affianca Vujadin Boškov dopo la gestione Guerini.
- Novembre 2024Il ricordo di Montefusco
Alla presentazione del libro su Cané riaffiora l’amicizia nata ad Agerola.
I numeri
- Nome completo
- Jarbas Faustinho, conosciuto come Cané
- Incarico nella prima squadra
- Allenatore accanto al direttore tecnico Boškov nel 1994/95