Allenatore del Napoli · estate–ottobre 1997
Bortolo Mutti
Bortolo Mutti arriva nell’estate 1997 dopo la salvezza conquistata dal Piacenza nello spareggio giocato proprio al San Paolo. Il Napoli gli affida una squadra profondamente cambiata rispetto a quella finalista di Coppa Italia. Il successo sull’Empoli offre un primo segnale positivo, ma la pesante sconfitta di Roma precede l’avvicendamento con Carlo Mazzone. Cinque giornate di campionato all’inizio di un’annata che avrà quattro allenatori.

Bortolo Mutti, fotografia di Roberto Vicario Foto: Roberto Vicario · CC BY-SA 3.0 · Provenienza e licenza
Dal Piacenza al Napoli
Bortolo Mutti, nato a Trescore Balneario l’11 agosto 1954, arriva a Napoli nell’estate 1997. La scelta si definisce mentre è ancora impegnato nella salvezza del Piacenza, ottenuta attraverso lo spareggio con il Cagliari. Quella partita si disputa proprio al San Paolo: poche settimane separano quindi un successo da avversario dal nuovo incarico azzurro. La cronaca del 17 giugno annuncia l’accordo e la prossima presentazione. Mutti raccoglie il posto lasciato da Vincenzo Montefusco, che aveva concluso la stagione della finale di Coppa Italia contro il Vicenza.
Un organico da ricostruire
Il Napoli cambia diversi protagonisti. Partono Pecchia, André Cruz, Boghossian e Caccia; arrivano giocatori come Bellucci, Protti, Rossitto e il nazionale argentino Calderón. Mutti deve trovare nuovi equilibri in una squadra che ha perso elementi importanti del campionato precedente. L’avvio non è soltanto un cambio di panchina: il gruppo viene rinnovato in più reparti e si presenta alla Serie A con riferimenti differenti. La dirigenza deve accompagnare questo passaggio in un contesto economico meno favorevole rispetto agli anni dei grandi successi.
Il successo sull’Empoli e il crollo di Roma
La prima giornata si chiude con la sconfitta contro la Lazio. Il 14 settembre il Napoli reagisce al San Paolo, battendo l’Empoli 2–1: segnano Bellucci e Protti, prima della rete ospite di Esposito. A Vicenza arriva poi un pareggio, ma il percorso si interrompe rapidamente. Il 5 ottobre, nella quinta giornata, la Roma vince 6–2 all’Olimpico. Il risultato amplia le preoccupazioni già emerse e precede la decisione di cambiare allenatore. La vittoria sull’Empoli resterà uno dei soli due successi azzurri dell’intero campionato, pur appartenendo alla breve gestione iniziale.
Cinque giornate, prima di altri tre tecnici
In ottobre il Napoli passa a Carlo Mazzone. Mutti lascia dunque dopo cinque giornate di Serie A, mentre la stagione continuerà con Mazzone, Giovanni Galeone e infine Montefusco. L’ultimo posto e la retrocessione maturano attraverso tutte queste gestioni: non possono essere attribuiti alle sole settimane del primo allenatore. Il suo incarico conserva l’avvio del nuovo organico, il successo interno sull’Empoli e la sconfitta di Roma che accelera l’avvicendamento. È il primo capitolo di una stagione nella quale il Napoli non riuscirà a ritrovare stabilità.
Il percorso
- Giugno 1997L’accordo con il Napoli
Arriva dopo la salvezza del Piacenza.
- 14 settembre 1997La vittoria sull’Empoli
Napoli–Empoli 2–1, reti di Bellucci e Protti.
- 5 ottobre 1997La sconfitta di Roma
Il Napoli perde 6–2 all’Olimpico.
- Ottobre 1997Il passaggio a Mazzone
Si conclude il primo incarico tecnico dell’annata.
I numeri
- Nascita
- Trescore Balneario, 11 agosto 1954
- Periodo al Napoli
- Estate–ottobre 1997; prime cinque giornate di Serie A