Allenatore del Napoli · ottobre–novembre 1997
Carlo Mazzone
Carlo Mazzone viene chiamato nel corso del 1997/98 per risollevare il Napoli dopo Mutti. La sua esperienza dura poche settimane: quattro partite di campionato, concluse con altrettante sconfitte. Il pareggio momentaneo di Bellucci contro la Juventus viene cancellato nel finale da Fonseca; dopo la gara di Lecce arrivano le dimissioni. Una parentesi difficile nella lunga carriera del tecnico romano, poi riconosciuto dalla Hall of Fame della FIGC.

Carlo Mazzone da calciatore dell’Ascoli, 3 marzo 1968. Ritaglio conservato su Wikimedia Commons; autore della fotografia non identificato, pubblico dominio. Foto: Autore non identificato · Public domain · Provenienza e licenza
Una lunga carriera prima di Napoli
Nato a Roma il 19 marzo 1937, Carlo Mazzone passa dal campo alla panchina dopo l’esperienza da calciatore ad Ascoli. La sua carriera tecnica attraversa molte città del calcio italiano, fra cui Firenze, Lecce, Cagliari e Roma. Quando il Napoli lo chiama nell’ottobre 1997 è un allenatore di grande esperienza, scelto per intervenire su una squadra che ha cominciato male il campionato. L’incarico arriva dopo il 6–2 subito a Roma sotto Mutti: il nuovo tecnico deve affrontare una situazione già segnata da problemi di organico e di risultati.
Quattro partite di campionato
Il primo impegno in Serie A della gestione Mazzone è Napoli–Inter del 19 ottobre. Gli ospiti vincono 2–0, con il gol di Galante e l’autorete di Turrini. Il Napoli non riesce a invertire la rotta neppure nelle giornate successive. Il 9 novembre, contro la Juventus, Bellucci risponde a Zidane e riporta la partita in equilibrio; nel finale però Fonseca firma il 2–1 bianconero. Il risultato lascia agli azzurri soltanto la breve speranza del pareggio, mentre il campionato continua ad allontanarli dalle posizioni della salvezza.
Le dimissioni dopo Lecce
Il 23 novembre il Napoli perde 2–0 a Lecce, quarta sconfitta consecutiva in campionato durante questo incarico. Mazzone si dimette e nella cronaca del 25 novembre emergono anche le sue richieste di rinforzi, rimaste al centro del confronto con la società. I giocatori reagiscono con sorpresa: Turrini racconta di non aver saputo della decisione nello spogliatoio, mentre Rossitto sottolinea le difficoltà provocate dai continui cambi di allenatore e di organico. È una testimonianza del clima del gruppo, oltre che dell’interruzione di un rapporto tecnico molto breve.
Una parentesi nel percorso di Mazzone
Dopo le dimissioni la guida passa a Giovanni Galeone. Il Napoli chiuderà il campionato ultimo, dopo un ulteriore avvicendamento con Montefusco: la retrocessione è il risultato dell’intera annata. Per Mazzone Napoli rimane una breve esperienza all’interno di una carriera molto più ampia, proseguita fra le altre con Bologna e Brescia. Nel 2019 viene inserito nella Hall of Fame del calcio italiano dalla FIGC. Il riconoscimento riguarda il suo percorso complessivo e non cambia il bilancio di quelle difficili settimane azzurre.
Il percorso
- Ottobre 1997Dopo Mutti
Arriva durante la prima parte del campionato.
- 19 ottobre 1997L’esordio in Serie A
Napoli–Inter 0–2.
- 9 novembre 1997Il gol nel finale di Fonseca
La Juventus vince 2–1 dopo il pareggio di Bellucci.
- Novembre 1997Le dimissioni
Lascia dopo la sconfitta di Lecce; subentra Galeone.
I numeri
- Periodo al Napoli
- Ottobre–novembre 1997
- Serie A sotto la sua guida
- Quattro partite di campionato
- Riconoscimento
- Hall of Fame del calcio italiano, edizione 2019