Allenatori
Pietro Santin
Pietro Santin arriva al Napoli nel 1983 dopo aver portato la Cavese in Serie B e alla vittoria sul Milan a San Siro. Allena gli azzurri per le prime venti giornate del 1983/84; la stagione si conclude con Rino Marchesi e la salvezza. Il suo percorso comprende anche una lunga carriera da calciatore e nelle panchine delle categorie inferiori.

Pietro Santin, in piedi a destra, con una formazione del Napoli nel ritiro di Abbadia San Salvatore, estate 1983. Foto: sconosciuto · Pubblico dominio in Italia (PD-Italia; dichiarazione della pagina del file) · Provenienza e licenza
Rino Santin, fra Istria e Campania
Pietro Santin, conosciuto anche come Rino, nasce a Rovigno nel 1934. Dopo la guerra la sua famiglia si stabilisce in Campania. Da calciatore è un’ala sinistra e passa dalla Cavese e dalla Casertana prima di giocare in Serie A con la SPAL nel 1957/58: disputa quattordici incontri e segna una rete proprio contro il Napoli.
Il lavoro da allenatore comincia negli anni Sessanta e si sviluppa attraverso molte società. Il rapporto con Cava de’ Tirreni è particolarmente importante: alla Cavese torna per costruire la squadra che, all’inizio degli anni Ottanta, conquista la Serie B.
La Cavese e il successo di San Siro
Nel 1980/81 Santin porta la Cavese alla promozione. Il passaggio decisivo arriva il 7 giugno 1981: sul campo neutro di Frosinone gli aquilotti battono il Cosenza 3–1. Dopo la salvezza nel primo torneo cadetto, la squadra continua a crescere e nel 1982/83 entra nella lotta per la Serie A.
Il 7 novembre 1982 conquista il risultato rimasto più celebre: il 2–1 al Milan a San Siro. Tivelli e Di Michele ribaltano il vantaggio rossonero di Jordan. La promozione in A non arriva e la Cavese chiude sesta, ma il valore di quel percorso porta Santin sulla panchina del Napoli nell’estate successiva.
1983/84 · Venti giornate al Napoli
Santin riceve una squadra reduce dalla salvezza raggiunta nell’ultima giornata. Dirceu prende il posto di Ramón Díaz e viene affiancato al confermato Krol. L’inizio di campionato è pesante: a Firenze il Napoli perde 5–1. Il successo per 2–0 nel derby con l’Avellino offre una risposta, senza aprire una serie stabile di risultati.
Anche la Coppa Italia termina nel girone estivo, superato da Udinese e Varese. In Serie A le difficoltà continuano e il 19 febbraio 1984 lo 0–2 casalingo con l’Inter precede il cambio di allenatore. Dopo venti giornate Santin lascia a Marchesi, che guida gli ultimi dieci incontri e raggiunge la salvezza. L’undicesimo posto con 26 punti è il risultato delle due gestioni.
Dopo l’esperienza azzurra
L’attività di Santin prosegue con altre panchine, fra cui Bologna, Catanzaro, Lecce e Catania. La stagione al Napoli resta la sua esperienza da allenatore nella massima serie. La memoria sportiva di Cava de’ Tirreni conserva soprattutto la promozione del 1981 e la vittoria di San Siro, passaggi centrali nella storia della Cavese.