Allenatore del Napoli · 1968–1973, con un’interruzione nel 1969
Giuseppe Chiappella
Giuseppe Chiappella guida il Napoli tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta. Attraversa il passaggio alla presidenza Ferlaino, un temporaneo esonero e il ritorno sulla panchina azzurra. Il terzo posto del 1970/71 e la finale di Coppa Italia del 1972 sono i risultati più importanti del suo periodo. Il Napoli di Zoff, Juliano e Altafini affronta anche le competizioni europee, prima del rinnovamento che porterà a Vinicio.

Giuseppe Chiappella durante un allenamento del Napoli ad Amsterdam, 6 gennaio 1970. Rob Mieremet / Anefo / Nationaal Archief. Foto: Rob Mieremet / Anefo · CC0 · Provenienza e licenza
1968 · Dalla Fiorentina al Napoli
Giuseppe Chiappella arriva a Napoli nell’estate 1968 dopo il lungo legame con la Fiorentina, vissuto prima da mediano e poi da allenatore. Da calciatore ha vinto lo scudetto del 1955/56; in panchina ha guidato i viola per diverse stagioni. Raccoglie il posto di Bruno Pesaola e una squadra che può contare su Dino Zoff, Antonio Juliano e José Altafini. L’incarico comincia in un periodo di cambiamenti societari: durante il campionato la presidenza passa a Corrado Ferlaino, destinato a diventare il riferimento del club per molti anni.
Il cambio del 1969 e il ritorno
La prima stagione è meno lineare di quanto suggerisca una semplice successione di anni. Nel febbraio 1969 Chiappella viene sostituito da Egidio Di Costanzo, ma torna a guidare la squadra nella parte finale del campionato. Il Napoli conclude settimo. Rimane poi per l’annata successiva, nella quale gli azzurri vincono anche a Firenze e terminano sesti. Il percorso comprende gli impegni di Coppa delle Fiere: una fotografia dell’archivio Anefo lo ritrae durante l’allenamento del Napoli ad Amsterdam il 6 gennaio 1970. Il cappello di lana e la tuta del Napoli restituiscono un’immagine concreta di quel lavoro lontano dal San Paolo.
1970/71 · La forza della difesa
Il risultato migliore in campionato arriva nel 1970/71: terzo posto con 39 punti. Il Napoli resta a lungo fra le squadre di vertice, sostenuto da una difesa che concede soltanto 19 reti, meno di qualsiasi altra formazione del torneo. Davanti a Zoff giocano uomini come Pogliana, Zurlini e Panzanato; Juliano è un riferimento del centrocampo. La corsa al titolo non arriva al successo, ma il piazzamento riporta gli azzurri fra le protagoniste della Serie A. È un campionato diverso dai successivi, nei quali la squadra faticherà maggiormente a vincere e a mantenere quel rendimento.
1972 · La finale di Coppa Italia e la fine del ciclo
Nel 1972 Chiappella conduce il Napoli alla finale di Coppa Italia. Il 5 luglio, allo stadio Olimpico di Roma, il Milan vince 2–0: un’autorete di Panzanato e il gol di Rosato decidono la partita. Gli azzurri arrivano quindi a giocarsi il trofeo dieci anni dopo la vittoria del 1962, ma questa volta devono accontentarsi della finale. Il periodo di Chiappella prosegue ancora nel 1972/73, dopo le partenze di Zoff e Altafini. Nell’estate 1973 la società sceglie Luís Vinício, aprendo una fase con idee di gioco e protagonisti differenti.
Il percorso
- Estate 1968L’arrivo
Dopo la Fiorentina, raccoglie la panchina di Pesaola.
- 1969Esonero e ritorno
Di Costanzo guida una parte del campionato prima del suo richiamo.
- 1970/71Il terzo posto
39 punti e migliore difesa della Serie A.
- 5 luglio 1972La finale
Milan–Napoli 2–0 in Coppa Italia.
- Estate 1973Il passaggio a Vinicio
Si conclude il suo periodo azzurro.
I numeri
- Periodo al Napoli
- 1968–1973, con interruzione nel 1969
- Miglior campionato azzurro
- Terzo posto nel 1970/71
- Coppa Italia
- Finalista nel 1972