Allenatore del Napoli · 1949–1956; direttore tecnico nel 1962/63
Eraldo Monzeglio
Eraldo Monzeglio riporta il Napoli in Serie A nel 1950 e ne guida la crescita nei primi anni Cinquanta. Lavora con Amadei, Jeppson e Pesaola durante una lunga gestione, prima del cambio del 1956. Torna nel 1962 come direttore tecnico accanto allo stesso Pesaola, nella stagione dell’esordio in Coppa delle Coppe. Il suo rapporto con Napoli unisce così la promozione del dopoguerra, la ricostruzione della squadra e un secondo incarico con responsabilità differenti.

Eraldo Monzeglio in una figurina Panini della raccolta Campioni dello Sport 1967/68. Anno dello scatto non identificato. Foto: Editore della figurina: Panini; fotografo non identificato · Public domain · Provenienza e licenza
Un campione del mondo sulla panchina azzurra
Eraldo Monzeglio nasce a Vignale Monferrato il 5 giugno 1906. Da difensore gioca nel Casale, nel Bologna e nella Roma e vince con la nazionale italiana i Mondiali del 1934 e del 1938. Nel dopoguerra comincia il percorso da allenatore, prima a Como e poi alla Pro Sesto. Il Napoli lo chiama nell’estate 1949, durante la presidenza di Egidio Musollino, per affrontare un altro campionato in Serie B. L’incarico apre una gestione destinata a proseguire per diverse stagioni nella massima categoria.
1949/50 · Il ritorno nella massima serie
La prima stagione raggiunge l’obiettivo della promozione. Il Napoli vince la Serie B con 61 punti e torna in Serie A, davanti all’Udinese. Nella squadra giocano uomini come Sergio Chellini, Costantino De Andreis, Paolo Todeschini e Alberto Delfrati. Il campo del Vomero è il luogo della risalita e del nuovo entusiasmo intorno agli azzurri. Monzeglio rimane dopo il successo: deve rendere competitivo nella massima categoria il gruppo appena promosso, accompagnando gli arrivi che cambiano progressivamente l’organico.
Amadei, Jeppson e gli anni Cinquanta
Arrivano Amedeo Amadei e, successivamente, Hasse Jeppson e Bruno Pesaola. L’acquisto dello svedese nel 1952 diventa uno dei simboli delle ambizioni del Napoli legato ad Achille Lauro. Monzeglio conduce la squadra fra le posizioni alte, con il quarto posto del 1952/53 come miglior piazzamento del suo primo periodo. Nel 1955 arriva anche Vinício, ma il campionato seguente è più difficile. Durante il 1955/56 la panchina viene affidata ad Amadei: il lungo incarico di Monzeglio termina e un suo precedente calciatore assume la responsabilità della squadra.
1962/63 · Il ritorno da direttore tecnico
Dopo gli incarichi al Monza e alla Sampdoria, Monzeglio torna nel Napoli. Questa volta affianca Pesaola come direttore tecnico, mentre la squadra affronta la Serie A e la sua prima partecipazione alla Coppa delle Coppe. Il ritorno lo riunisce a un suo ex calciatore, ora responsabile della panchina, in una squadra che deve affrontare anche il calendario internazionale. L’annata porta il Napoli fino ai quarti in Europa, ma si conclude con la retrocessione. Il suo percorso tecnico proseguirà alla Juventus e anche in Svizzera, dopo due esperienze napoletane con ruoli differenti.
Il percorso
- Estate 1949L’arrivo
Lascia la Pro Sesto per guidare il Napoli in Serie B.
- 1949/50La promozione
Il Napoli vince il campionato cadetto.
- 1952/53Il quarto posto
La squadra raggiunge il miglior piazzamento del suo primo ciclo.
- 1955/56Il cambio di panchina
Amadei assume la guida della prima squadra.
- 1962/63Accanto a Pesaola
Torna come direttore tecnico nella stagione dell’esordio in Coppa delle Coppe.
I numeri
- Nascita
- Vignale Monferrato, 5 giugno 1906
- Primo periodo al Napoli
- 1949–1956, allenatore
- Secondo periodo
- 1962/63, direttore tecnico
- Risultato iniziale
- Promozione in Serie A nel 1950