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1929/30, 1933/34 e anni di guerra–1959 · il Vomero

Stadio Arturo Collana

Lo stadio del Vomero accompagna il Napoli in più fasi: prima dell’apertura dell’Ascarelli, durante i lavori del 1933/34 e dopo la distruzione del campo del rione Luzzatti. Nato come Littorio e poi chiamato anche della Liberazione, ospita gli azzurri fino al novembre 1959, prima del trasferimento a Fuorigrotta.

Stadio Arturo Collana

Stadio Arturo Collana · 1929 Foto: Autore non identificato · Lo Sport Fascista, novembre 1929 · Public domain · Provenienza e licenza

L’impianto del Vomero

Lo stadio del Vomero viene inaugurato nell’ottobre 1929 con il nome Littorio. Il Napoli vi trova una sede nelle fasi di passaggio fra l’Arenaccia e l’Ascarelli. Il campo torna centrale nella stagione 1933/34, quando lo stadio del rione Luzzatti è sottoposto ai lavori necessari per ospitare i Mondiali del 1934.

La casa azzurra nel dopoguerra

La distruzione dell’Ascarelli durante la guerra toglie al Napoli la possibilità di tornare al precedente impianto. Il Vomero diventa così la casa stabile della squadra nella ricostruzione: il CONI documenta l’utilizzo continuativo dal campionato 1945/46 al 1959. Per il periodo bellico, segnato anche dalla sospensione dei tornei nazionali, non va immaginata una successione regolare di stagioni come nel dopoguerra.

L’ultima partita e il nuovo nome

Il 15 novembre 1959 il Napoli batte il Vicenza 3–1 nell’ultima partita interna al Vomero prima del trasferimento. Il 6 dicembre apre lo stadio di Fuorigrotta. Dopo il calcio azzurro il complesso continua la propria attività e viene intitolato al giornalista sportivo Arturo Collana; Littorio, della Liberazione e Collana sono denominazioni dello stesso impianto.

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