Il portiere capitano · 1938–1943 e 1945–1948
Arnaldo Sentimenti
Arnaldo Sentimenti porta la fascia in otto campionati nazionali, dal 1938/39 al 1942/43 e poi dal 1945/46 al 1947/48. Il portiere conosciuto come Sentimenti II attraversa la prima retrocessione, l’interruzione della guerra e la ripartenza dei tornei. Nell’ultima stagione affianca alla responsabilità di capitano quella di allenatore. Le sue stagioni raccontano un Napoli che cambia uomini e assetto, mantenendo fra i pali uno dei protagonisti di quel lungo periodo.
1938/39 · Dal cambio di panchina alla ripresa
Sentimenti raccoglie la fascia dopo il trasferimento di Buscaglia alla Juventus. È già nel Napoli dal 1934 e ha conquistato il posto fra i pali nella seconda parte del decennio. Il campionato comincia con Eugen Payer, poi la conduzione passa alla commissione che comprende D’Albora, Iodice, Castello, Piccini e Rocco. La ripresa porta al settimo posto con trentuno punti. Fra le vittorie c’è il 4–1 sulla Juventus, con una doppietta di Mian e i gol di Rocco e Piccini.
1939/40 · Una salvezza costruita fino all’ultima giornata
La squadra passa dalla gestione Baloncieri a quella di Vojak. L’attacco segna ventisei reti e il Napoli rimane nella lotta per la salvezza. Sentimenti difende la porta e conserva la fascia in un gruppo che fatica soprattutto fuori casa. Il campionato finisce con la vittoria per 2–0 sul Venezia, firmata da Romagnoli e Quario. Gli azzurri arrivano tredicesimi con ventiquattro punti, evitando la retrocessione; il finale sportivo precede di pochi giorni l’ingresso dell’Italia nella guerra.
1940/41 · Il 4–4 con il Bologna
Con Vojak in panchina, il Napoli torna a un campionato di metà classifica: ottavo posto e trenta punti. Il pareggio per 4–4 contro il Bologna è una delle gare più movimentate, con tre gol di Rosellini e una rete di Barrera. Arriva anche il 3–2 sul Milan, segnato da Rosellini, Barrera e Busani. Sentimenti è il capitano di una squadra più produttiva in attacco, ma ancora discontinua. Nell’ultima giornata il 4–0 sul Bari conclude il torneo davanti al pubblico napoletano.
1941/42 · La prima retrocessione
La vittoria per 4–1 sulla Juventus non basta a cambiare l’esito del campionato. Il Napoli chiude quindicesimo con ventitré punti e retrocede insieme al Modena. Sentimenti rimane un riferimento fra i pali in un’annata attraversata da pesanti sconfitte esterne. La sua biografia ricorda anche un episodio familiare: nel Napoli–Modena vinto per 2–1 il fratello Lucidio, portiere avversario, segna su rigore. La sfida dei due Sentimenti appartiene a una stagione nella quale la salvezza sfugge comunque agli azzurri.
1942/43 · Il Modena spegne la promozione
Il capitano affronta la prima Serie B del Napoli con molti compagni dell’anno precedente. Vojak viene sostituito da Innocenti e la squadra resta in corsa per il ritorno nella massima categoria fino all’ultima giornata. Al Vomero il Modena vince 1–0 con il gol di Eliani: agli azzurri resta il terzo posto, con quarantuno punti, dietro le due promosse Modena e Brescia. È l’ultima stagione nazionale prima dell’interruzione bellica, che separa le due parti del periodo di Sentimenti con la fascia.
L’interruzione dei campionati
La guerra interrompe i tornei nazionali e sconvolge anche la vita sportiva di Napoli. La ripartenza passa attraverso iniziative locali: la Società Sportiva Napoli e la Società Polisportiva Napoli confluiscono nel club che disputa il torneo campano del 1945. Il ritorno al campionato nazionale arriva poi nell’autunno, con una formula diversa da quella precedente. Sentimenti è ancora fra gli azzurri: accanto ad alcuni uomini già presenti prima della guerra, i nuovi acquisti di Sansone danno forma alla squadra del 1945/46.
1945/46 · La ripartenza e il girone finale
Sansone guida il Napoli nel torneo misto del Centro-Sud. Sentimenti torna alla responsabilità di capitano in una formazione rinforzata anche da Andreolo, Barbieri e Lustha. Gli azzurri finiscono primi a pari punti con il Bari nella fase centro-meridionale e raggiungono il girone nazionale conclusivo. Qui terminano quinti con tredici punti, dietro Torino, Juventus, Milan e Inter. Dopo gli anni di guerra il Napoli ritrova così la possibilità di affrontare le migliori squadre del Nord in un torneo nazionale.
1946/47 · Il pareggio con il Grande Torino
Il ritorno alla Serie A a girone unico porta il Napoli all’ottavo posto con trentasette punti. L’esordio contro il Livorno finisce 4–0, ma la stagione comprende anche la pesante sconfitta di Modena. Una delle partite più significative è il 2–2 con il Torino: segnano Andreolo e Busani per gli azzurri, mentre Gabetto firma le due reti dei granata. Sentimenti conserva la fascia nella squadra di Sansone, in un campionato nel quale il Torino conferma la propria superiorità.
1947/48 · Capitano e allenatore nell’ultima annata
Il Napoli cambia guida durante il campionato: dopo Sansone e Vecchina la panchina passa a Sentimenti. Il portiere capitano assume quindi anche la responsabilità tecnica. Nel suo periodo arrivano il 3–0 sull’Inter e il successo per 3–1 sul campo della Juventus, con tre gol di Barbieri. Il finale resta però amaro: la squadra retrocede e il provvedimento disciplinare la colloca all’ultimo posto. Il rapporto da calciatore con il club termina nel 1948; la fascia passerà a Egidio Di Costanzo.
I numeri
- Primo periodo da capitano
- Dal 1938/39 al 1942/43
- Secondo periodo
- Dal 1945/46 al 1947/48
- Ruolo
- Portiere, conosciuto come Sentimenti II