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Allenatore del Napoli · finale della stagione 1960/61

Attila Sallustro

In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte

Attila Sallustro torna alla guida della squadra nel finale del 1960/61, quando la società gli affida le ultime due giornate dopo Amadei e Cesarini. Il primo grande idolo del Napoli ritrova così il club in un ruolo diverso da quello di centravanti. Il tentativo non evita la retrocessione, ma si aggiunge a un legame che continuerà per molti anni nella direzione del San Paolo.

Attila Sallustro calciatore del Napoli nel 1929

Attila Sallustro a Genova, prima della partita del 21 aprile 1929. Particolare della fotografia di squadra conservata su Wikimedia. Foto: Autore originale non identificato; ritaglio Wikimedia: Ortizesp · Public domain · Provenienza e licenza

Il Veltro e la prima storia azzurra

Nato in Paraguay da genitori italiani, Sallustro diventa uno dei volti del Napoli fin dalla nascita del club nel 1926. La sua velocità gli vale il soprannome di Veltro e le reti lo trasformano nel primo grande beniamino della città. Gioca negli anni di Ascarelli e Garbutt e indossa anche la fascia di capitano. La sua presenza nella memoria azzurra nasce da quella lunga esperienza in campo, molto prima del breve ritorno sulla panchina.

1961 · L’ultima chiamata

Il Napoli affronta la primavera del 1961 dentro la lotta per la salvezza. Amadei è stato affiancato da Cesarini, ma il 4–0 subito contro la Juventus al San Paolo porta a un nuovo cambiamento. Per le due giornate finali viene chiamato Sallustro, che nel frattempo ha assunto un incarico nella direzione dello stadio. La scelta coinvolge una figura familiare al pubblico e alla società, nella speranza di trovare una risposta quando il margine per recuperare è ormai molto ridotto.

Le due partite e il legame con lo stadio

Il tentativo non riesce: l’Inter vince 3–0 a Milano e il Padova si impone 2–1 al San Paolo nell’ultima giornata. Il Napoli rimane a 25 punti e retrocede. La parentesi tecnica di Sallustro termina, mentre il suo rapporto con Fuorigrotta continua. Mantiene a lungo la direzione del San Paolo, fino al 1981. Il centravanti degli anni Trenta e l’uomo dello stadio restano così due parti della stessa storia napoletana, attraversata anche dal difficile finale del 1961.

I numeri

Incarico in panchina
Ultime due giornate del 1960/61
Partite con Sallustro
Inter–Napoli 3–0; Napoli–Padova 1–2
Altro incarico
Direzione del San Paolo fino al 1981

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