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La prima fascia e la successione di Hamšík · 2014; 2019–2022*

Lorenzo Insigne

Lorenzo Insigne porta la fascia per la prima volta nel 2014 e diventa il capitano del Napoli dopo la partenza di Hamšík nel febbraio 2019. Cresciuto nel vivaio azzurro, attraversa i cicli di Ancelotti, Gattuso e Spalletti con la responsabilità di guidare la squadra della propria città. Nel 2020 alza la Coppa Italia all’Olimpico senza pubblico. Due anni dopo saluta il Maradona, prima del trasferimento a Toronto. La pagina distingue la prima esperienza in gara dal periodo dell’incarico principale.

Lorenzo Insigne con il Napoli

Lorenzo Insigne durante Salisburgo–Napoli di Champions League, 23 ottobre 2019 Foto: Werner100359 · CC BY-SA 4.0 · Provenienza e licenza

Dal vivaio alla responsabilità della fascia

Insigne cresce nel settore giovanile del Napoli e, dopo l’esordio in prima squadra, completa la propria formazione nei prestiti a Cavese, Foggia e Pescara. Torna stabilmente in azzurro nell’estate 2012. Le stagioni successive comprendono la Coppa Italia di Benítez e il lungo lavoro con Sarri, prima della nomina a capitano sotto Ancelotti. La fascia arriva quindi al termine di un percorso già ricco di partite e di traguardi, non all’inizio della sua presenza nel gruppo. Il legame con la città rende la responsabilità particolarmente visibile, ma il racconto resta ancorato agli incarichi e alle stagioni documentate.

2013/14 · La prima fascia contro la Lazio

Il 13 aprile 2014 Insigne indossa per la prima volta la fascia nella gara di campionato contro la Lazio, vinta dal Napoli per 4–2. È una responsabilità in quella partita, distinta dall’incarico principale che Hamšík aveva assunto dopo l’addio di Cannavaro. Poche settimane più tardi Insigne segna due gol nella finale di Coppa Italia contro la Fiorentina: il 3–1 dell’Olimpico assegna il trofeo alla squadra di Benítez. Il centrocampista slovacco rimane il capitano del gruppo. Le due storie condividono quella serata, ma attribuiscono responsabilità diverse ai protagonisti.

2018/19 · Dopo Hamšík, il capitano è Insigne

Il trasferimento di Hamšík nel febbraio 2019 apre un nuovo capitolo della fascia. Insigne assume il ruolo nella prima stagione di Ancelotti, quando il Napoli sta ancora disputando campionato e coppe. La squadra chiude seconda con settantanove punti. In Europa League arriva ai quarti, dopo aver superato Zurigo e Salisburgo, ma l’Arsenal interrompe il percorso. La successione avviene quindi durante un’annata già cominciata con un altro capitano: Insigne ne guida la parte finale, senza che la nomina debba essere retrodatata all’estate precedente.

2019/20 · La coppa alzata in uno stadio vuoto

La stagione attraversa il cambio da Ancelotti a Gattuso e la sospensione del calcio per la pandemia. Insigne rimane capitano mentre il gruppo cerca un risultato capace di dare un esito diverso a un campionato concluso al settimo posto. Il 17 giugno 2020, all’Olimpico senza pubblico, il Napoli affronta la Juventus nella finale di Coppa Italia. Dopo lo 0–0 dei novanta minuti, la serie di rigori premia gli azzurri: Meret respinge il tiro di Dybala e Milik trasforma quello decisivo. Insigne alza la sesta coppa nazionale del club, in una festa vissuta lontano dai tifosi sugli spalti.

2020/21 · Il quinto posto all’ultima giornata

Con Gattuso ancora in panchina, il Napoli affronta una lunga rincorsa alle posizioni della Champions League. Insigne è capitano in un’annata nella quale il calendario e gli stadi continuano a risentire della pandemia. Il campionato termina con l’1–1 contro il Verona: il pareggio dell’ultima giornata lascia gli azzurri al quinto posto, con settantasette punti, fuori dalla qualificazione alla principale coppa europea. La squadra aveva perso anche la Supercoppa contro la Juventus. La stagione della fascia si conclude così con un obiettivo mancato sul campo e con la fine del rapporto fra Gattuso e il club.

2021/22 · Il saluto al Maradona

Spalletti prende la guida del Napoli e Insigne affronta l’ultima stagione azzurra. La squadra arriva terza con settantanove punti e torna in Champions League. Il 15 maggio 2022, nel 3–0 sul Genoa, il capitano gioca l’ultima partita davanti al pubblico del Maradona e segna su rigore. La giornata unisce il risultato al saluto di un calciatore cresciuto nel vivaio, prima del trasferimento al Toronto FC. L’annata termina poi in trasferta a La Spezia. La partenza chiude il periodo dell’incarico principale e prepara la scelta di Di Lorenzo per la stagione successiva.

I numeri

Prima fascia in gara
13 aprile 2014, Napoli–Lazio*
Incarico principale
Febbraio 2019–fine stagione 2021/22
Trofeo da capitano
Coppa Italia 2020
Saluto al Maradona
15 maggio 2022, Napoli–Genoa 3–0

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* La fascia del 13 aprile 2014 è la prima esperienza documentata in gara; l’incarico principale comincia dopo il trasferimento di Hamšík nel febbraio 2019. Non coincide quindi con tutte le stagioni trascorse al Napoli, né esclude le successive alternanze da vicecapitano.

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