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La prima fascia e il lungo incarico · 2010; 2014–2019*

Marek Hamšík

Marek Hamšík indossa per la prima volta la fascia nel marzo 2010 e diventa capitano del gruppo dopo la partenza di Paolo Cannavaro nel gennaio 2014. In dodici stagioni al Napoli attraversa la crescita con Reja, le vittorie di Mazzarri e Benítez e la corsa allo scudetto di Sarri. Da capitano conquista la Coppa Italia del 2014 e la Supercoppa di Doha. Nel febbraio 2019 lascia il club e consegna la responsabilità a Insigne, dopo aver segnato record e partite della storia azzurra.

Marek Hamšík capitano del Napoli

Marek Hamšík durante l’amichevole Napoli–Barcellona del 6 agosto 2014, con la fascia da capitano Foto: Clément Bucco-Lechat; ritaglio di Danyele · CC BY-SA 3.0 · Provenienza e licenza

Un centrocampista attraverso più cicli

Hamšík arriva dal Brescia nell’estate 2007, quando il Napoli è appena tornato in Serie A. Cresce nella squadra di Reja, rimane durante la costruzione di Mazzarri e diventa uno dei suoi principali riferimenti offensivi. Nel 2012 segna il secondo gol della finale di Coppa Italia, mentre il capitano che alza il trofeo è Cannavaro. Questa distinzione precede il lungo incarico dello slovacco: la sua storia azzurra comprende anni senza la responsabilità principale della fascia e altri nei quali guida il gruppo. La nomina stabile arriva nel corso della prima stagione di Benítez.

2009/10 · La prima volta contro la Fiorentina

Il 13 marzo 2010 Hamšík porta la fascia contro la Fiorentina. UEFA ricorda questa prima esperienza in una gara ufficiale, avvenuta quando il centrocampista ha ventidue anni. Il capitano abituale del periodo rimane Cannavaro: la partita non anticipa automaticamente al 2010 l’incarico continuativo assunto quattro anni dopo. Il Napoli di Mazzarri conclude il campionato al sesto posto e torna in Europa League. Per Hamšík l’annata contiene anche la doppietta nella rimonta per 3–2 contro la Juventus a Torino, una serata che aveva già mostrato il peso dei suoi inserimenti.

2013/14 · La successione e la coppa all’Olimpico

Il 31 gennaio 2014 Cannavaro passa al Sassuolo e Hamšík diventa il nuovo capitano. Il Napoli di Benítez ha cambiato modulo e diversi interpreti, con Higuaín, Callejón e Mertens in attacco. Il campionato finisce al terzo posto, ma il ricordo più forte arriva il 3 maggio all’Olimpico: la squadra batte la Fiorentina per 3–1 e conquista la quinta Coppa Italia. Hamšík serve il pallone del primo gol a Insigne, autore di una doppietta; Mertens chiude il risultato. Il capitano alza così una coppa già vinta da calciatore nel 2012, dentro una serata segnata dalle violenze che precedono la partita.

2014/15 · Doha e il cammino europeo

Il 22 dicembre 2014 il Napoli vince la Supercoppa italiana contro la Juventus. Higuaín pareggia due volte, i supplementari terminano sul 2–2 e la serie di rigori viene decisa dalla parata di Rafael su Padoin. Hamšík è capitano del secondo trofeo conquistato con Benítez. In Europa League la squadra raggiunge la semifinale: il confronto con il Wolfsburg, cominciato con il successo per 4–1 in trasferta, è uno dei passaggi più convincenti. Il Dnipro interrompe poi il percorso. Il quinto posto finale in campionato chiude un’annata di coppe importanti e di un accesso alla Champions mancato.

2015/16 · Il capitano nel nuovo Napoli di Sarri

Sarri cambia l’organizzazione della squadra e Hamšík torna a occupare stabilmente il ruolo di mezzala, con Jorginho al centro e Allan sull’altro lato. Il Napoli chiude secondo con ottantadue punti, conquistando la qualificazione diretta alla Champions League. La vittoria per 4–0 sul Frosinone nell’ultima giornata raccoglie due immagini della stagione: il gol iniziale del capitano e la tripletta di Higuaín, che raggiunge trentasei reti in campionato. Per Hamšík la fascia accompagna un sistema nel quale gli inserimenti del centrocampista e le combinazioni dell’attacco diventano parti riconoscibili del gioco.

2016/17 · La tripletta di Bologna

Dopo la partenza di Higuaín, il Napoli costruisce un attacco diverso e Mertens diventa il riferimento centrale. Hamšík rimane capitano e protagonista degli inserimenti: il 4 febbraio, nel 7–1 sul campo del Bologna, segna tre gol, come il compagno belga. Il campionato termina al terzo posto con ottantasei punti e novantaquattro reti segnate. In Champions gli azzurri superano il girone, ma il Real Madrid vince entrambi gli ottavi per 3–1. La stagione unisce quindi una crescita del rendimento in Serie A a un limite ancora visibile nei confronti europei più impegnativi.

2017/18 · Il sorpasso su Maradona e i novantuno punti

Il 23 dicembre 2017 Hamšík firma il gol del 3–2 contro la Sampdoria e sale a centosedici reti con il Napoli, superando il primato allora appartenente a Maradona. Il record personale arriva dentro una lunga corsa allo scudetto. Il successo per 1–0 sul campo della Juventus, deciso da Koulibaly, riapre la contesa, ma la sconfitta successiva a Firenze interrompe la rincorsa. La squadra conclude seconda con novantuno punti. Il capitano lega così la propria annata a un primato storico raggiunto e a un titolo inseguito fino alla primavera, senza che l’uno cancelli l’esito dell’altro.

2018/19 · L’addio e la fascia di Insigne

Ancelotti prende il posto di Sarri e impiega Hamšík anche davanti alla difesa. Il centrocampista rimane capitano nella prima parte dell’annata, fino al trasferimento al Dalian Yifang nel febbraio 2019. Dopo dodici stagioni, il suo addio lascia a Insigne la responsabilità del gruppo. Le cronache del 15 febbraio registrano il saluto dei compagni e il riconoscimento del nuovo capitano. Il Napoli terminerà poi il campionato al secondo posto con settantanove punti e raggiungerà i quarti di Europa League: risultati da distinguere dal periodo ancora disputato da Hamšík prima della partenza.

I numeri

Prima fascia in gara
13 marzo 2010, Napoli–Fiorentina*
Incarico principale
Dal gennaio 2014 al febbraio 2019
Trofei da capitano
Coppa Italia 2014 e Supercoppa italiana 2014
Successore
Lorenzo Insigne

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* La prima fascia in gara, contro la Fiorentina nel marzo 2010, è distinta dall’incarico assunto dopo l’addio di Cannavaro nel gennaio 2014. La pagina comprende quindi il 2009/10 e le sei annate interessate dal periodo gennaio 2014–febbraio 2019, senza attribuire a Hamšík un incarico esclusivo negli anni intermedi.

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