La fascia fra risalita e grandi notti · 2007–2014*
Paolo Cannavaro
Paolo Cannavaro torna al Napoli in Serie B e diventa uno dei protagonisti del ritorno in alto. Le prime responsabilità della fascia si intrecciano con quelle di Grava e Montervino; un’intervista del luglio 2008 lo identifica già come capitano. Guida poi il gruppo nelle stagioni di Mazzarri, nelle prime grandi notti di Champions League e nella Coppa Italia vinta nel 2012. Nel gennaio 2014 il trasferimento al Sassuolo chiude il suo percorso azzurro e apre il capitolo di Hamšík.

Paolo Cannavaro durante il periodo al Napoli, 21 luglio 2009 Foto: Steindy · CC BY-SA 3.0 · Provenienza e licenza
Un ritorno per costruire il nuovo Napoli
Cannavaro cresce nel vivaio azzurro, lascia Napoli da giovane e torna nell’estate 2006, quando la squadra ha appena conquistato la Serie B. Il suo rientro precede un altro salto di categoria: con Reja gli azzurri arrivano secondi e tornano in Serie A. Il difensore centrale lega così la propria seconda esperienza al nuovo corso di De Laurentiis. La fascia arriverà dentro questo percorso, attraverso incarichi e alternanze che coinvolgono anche i compagni della risalita. La sua storia da capitano prosegue poi fino alla prima stagione di Benítez.
2007/08 · Prima il ruolo di vice, poi le alternanze
Il Napoli ritrova la Serie A dopo la promozione di Genova. La prima vittoria è il 5–0 a Udine, con Grava capitano; la cronaca del 9 settembre conferma il difensore casertano e indica Cannavaro come vice. La biografia di Paolo documenta anche sue gare con la fascia nella stessa annata. Il ruolo non nasce dunque da un passaggio unico valido per tutte le partite. Sul campo il Napoli di Reja chiude ottavo con cinquanta punti: le vittorie casalinghe contro Inter e Milan appartengono alla stagione che prepara il ritorno nelle competizioni europee.
2008/09 · Capitano nel ritorno in Europa
Il 24 luglio 2008, alla vigilia del ritorno di Intertoto contro il Panionios, Cannavaro risponde alle domande del sito ufficiale come capitano del Napoli. Nell’intervista sottolinea la responsabilità che sente da napoletano, anche oltre la fascia. Superati i greci e poi il Vllaznia in Coppa UEFA, il cammino si ferma contro il Benfica: il 3–2 del San Paolo non basta dopo il 2–0 di Lisbona. In campionato un buon avvio lascia spazio a una seconda parte difficile. Donadoni sostituisce Reja e il Napoli termina dodicesimo con quarantasei punti.
2009/10 · La squadra cambia passo con Mazzarri
La stagione parte con Donadoni e prosegue con Mazzarri, che riorganizza il gruppo e valorizza diversi giocatori già presenti. Cannavaro rimane al centro di una difesa a tre nella quale trovano spazio anche Campagnaro, Aronica e Grava. La vittoria per 3–2 sul campo della Juventus è una delle partite che cambiano le aspettative: il Napoli rimonta uno svantaggio di due gol e vince con la doppietta di Hamšík e la rete di Dátolo. Il torneo finisce al sesto posto, con cinquantanove punti, e riporta gli azzurri in Europa League.
2010/11 · La Champions diventa un traguardo raggiunto
L’arrivo di Cavani dà al Napoli un nuovo riferimento offensivo, accanto a Lavezzi e Hamšík. Cannavaro guida la difesa della squadra che rimane a lungo nelle prime posizioni e chiude terza con settanta punti. Il 3–0 alla Juventus, deciso dalla tripletta di Cavani, è una delle serate più riconoscibili del campionato. La qualificazione diretta alla Champions League cambia l’orizzonte del club: dopo la risalita dalle categorie inferiori, il Napoli può misurarsi con le migliori squadre europee. L’annata prepara così un calendario più impegnativo e le notti internazionali della stagione seguente.
2011/12 · Il capitano alza la Coppa Italia
Il Napoli supera il girone di Champions League, ma negli ottavi il Chelsea ribalta il 3–1 del San Paolo vincendo per 4–1 dopo i supplementari. Nell’intervista UEFA del 15 marzo, Cannavaro racconta l’amarezza dell’eliminazione e la volontà di tornare su quei campi. Due mesi dopo arriva un esito diverso all’Olimpico: il 20 maggio, Cavani su rigore e Hamšík decidono il 2–0 contro la Juventus. Cannavaro alza la Coppa Italia, il primo trofeo della presidenza De Laurentiis. Il quinto posto in campionato rimane distinto da questo successo, che chiude venticinque anni di attesa nella competizione.
2012/13 · Il secondo posto conclude il ciclo di Mazzarri
La partenza di Lavezzi modifica l’attacco e il Napoli conferma Cavani come riferimento principale. Cannavaro resta capitano in una stagione che comincia con la Supercoppa persa a Pechino e trova il proprio risultato migliore in campionato. Gli azzurri finiscono secondi con settantotto punti, dietro la Juventus, ottenendo un nuovo accesso diretto alla Champions League. Le eliminazioni nelle coppe non cancellano il piazzamento. Al termine dell’annata Mazzarri lascia la panchina: il suo ciclo si conclude con il Napoli stabilmente tornato nella parte alta della Serie A.
2013/14 · Il congedo e il passaggio a Hamšík
Benítez porta una difesa a quattro e una squadra rinnovata. Per Cannavaro lo spazio si riduce e il 31 gennaio 2014 arriva il trasferimento al Sassuolo. La partenza interrompe la sua stagione napoletana e lascia la fascia a Hamšík. Il Napoli proseguirà fino al terzo posto e alla vittoria della Coppa Italia contro la Fiorentina, ma Cannavaro avrà già iniziato una nuova esperienza: quel trofeo non appartiene al suo periodo da capitano azzurro. Il congedo chiude invece un percorso che aveva collegato la promozione del 2007 alla Champions e alla coppa alzata nel 2012.
I numeri
- Primi incarichi
- Vice di Grava nel settembre 2007; fascia attestata nel 2007/08*
- Nomina piena documentata
- Intervista del 24 luglio 2008
- Trofeo da capitano
- Coppa Italia, 20 maggio 2012
- Fine del periodo azzurro
- 31 gennaio 2014, passaggio al Sassuolo
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Altre 7 schede collegate
* L’elenco generale colloca Cannavaro nel 2007–2014. La cronaca del 9 settembre 2007 lo indica vice di Grava; la biografia registra anche gare con la fascia nel 2007/08. Un’intervista del 24 luglio 2008 conferma il ruolo di capitano. Le alternanze della prima annata restano distinte dall’incarico successivo.
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