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Capitani

Chi ha portato la fascia del Napoli.

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Indice delle schede

Giovanni Di Lorenzo con il NapoliDi Lorenzo GiovanniGiovanni Di Lorenzo diventa capitano nell’estate 2022, dopo la partenza di Insigne. Guida il gruppo dello scudetto di Spalletti, attraversa la difficile stagione seguente e torna ad alzare il tricolore con Conte nel 2025. Nello stesso anno arriva anche la Supercoppa. La fascia accompagna il nuovo corso di Allegri nella stagione del centenario: il rinnovo del settembre 2026 conferma il legame con il club. La pagina distingue le annate concluse dal campionato ancora in svolgimento.Lorenzo Insigne con il NapoliInsigne LorenzoLorenzo Insigne porta la fascia per la prima volta nel 2014 e diventa il capitano del Napoli dopo la partenza di Hamšík nel febbraio 2019. Cresciuto nel vivaio azzurro, attraversa i cicli di Ancelotti, Gattuso e Spalletti con la responsabilità di guidare la squadra della propria città. Nel 2020 alza la Coppa Italia all’Olimpico senza pubblico. Due anni dopo saluta il Maradona, prima del trasferimento a Toronto. La pagina distingue la prima esperienza in gara dal periodo dell’incarico principale.Marek Hamšík capitano del NapoliHamšík MarekMarek Hamšík indossa per la prima volta la fascia nel marzo 2010 e diventa capitano del gruppo dopo la partenza di Paolo Cannavaro nel gennaio 2014. In dodici stagioni al Napoli attraversa la crescita con Reja, le vittorie di Mazzarri e Benítez e la corsa allo scudetto di Sarri. Da capitano conquista la Coppa Italia del 2014 e la Supercoppa di Doha. Nel febbraio 2019 lascia il club e consegna la responsabilità a Insigne, dopo aver segnato record e partite della storia azzurra.Paolo Cannavaro con il NapoliCannavaro PaoloPaolo Cannavaro torna al Napoli in Serie B e diventa uno dei protagonisti del ritorno in alto. Le prime responsabilità della fascia si intrecciano con quelle di Grava e Montervino; un’intervista del luglio 2008 lo identifica già come capitano. Guida poi il gruppo nelle stagioni di Mazzarri, nelle prime grandi notti di Champions League e nella Coppa Italia vinta nel 2012. Nel gennaio 2014 il trasferimento al Sassuolo chiude il suo percorso azzurro e apre il capitolo di Hamšík.Francesco Montervino con il NapoliMontervino FrancescoFrancesco Montervino attraversa il passaggio dalla precedente società alla Napoli Soccer e diventa uno dei riferimenti della risalita. Vice di Scarlato nel 2004/05, porta la fascia anche nei playoff e accompagna poi le promozioni in Serie B e in Serie A. Un’intervista del giugno 2007 lo presenta esplicitamente come capitano del Napoli. Il suo ruolo continua nel gruppo della massima serie, accanto ai compagni che si alternano sul campo e al successivo capitano Paolo Cannavaro. La pagina segue questa continuità senza trasformarla in un incarico esclusivo.Gianluca Grava con il NapoliGrava GianlucaGianluca Grava porta la fascia nel ritorno del Napoli in Serie A. Dopo il successo per 5–0 a Udine, lo spogliatoio lo conferma capitano: la cronaca del 9 settembre 2007 indica Paolo Cannavaro come suo vice. È un passaggio che gli elenchi generali non registrano e che va conservato accanto alle responsabilità di Montervino e Iezzo. Arrivato durante la prima stagione di C1, Grava appartiene al gruppo delle due promozioni e continua a rappresentarne la storia anche nella massima categoria.Gennaro Iezzo con il NapoliIezzo GennaroGennaro Iezzo lascia il Cagliari e la Serie A per scegliere il Napoli ancora in C1. Difende la porta nelle due promozioni consecutive e porta anche la fascia nel campionato cadetto 2006/07. Il ritorno nella massima serie arriva con il pareggio di Genova, al termine di una stagione in cui il Napoli ha la difesa meno battuta. La sua responsabilità va letta insieme a quella di Montervino: gli elenchi assegnano un anno al portiere, ma le testimonianze contemporanee documentano più riferimenti nel gruppo.Scarlato GennaroGennaro Scarlato torna al Napoli nell’estate della rifondazione e diventa capitano della nuova squadra di De Laurentiis. Cresciuto nel vivaio azzurro, ritrova una società ripartita dalla Serie C1 e un gruppo costruito in poche settimane. La stagione comincia con Ventura, prosegue con Reja e arriva alla finale dei playoff, persa contro l’Avellino. La sua fascia appartiene al primo anno della risalita; nelle assenze e negli spareggi la responsabilità passa anche al vice Montervino, come quest’ultimo ha raccontato.Marcolin DarioDario Marcolin viene nominato capitano da Andrea Agostinelli nel luglio 2003, con Dionigi vice. Il centrocampista era arrivato durante il campionato precedente, contribuendo alla salvezza. La nuova stagione attraversa cambi di allenatore, difficoltà economiche e il dolore per la morte del tifoso Sergio Ercolano. Il Napoli conserva sul campo la Serie B, ma nell’estate seguente il fallimento interrompe il percorso della società. La fascia di Marcolin appartiene così all’ultima annata prima della ripartenza come Napoli Soccer.Baldini FrancescoFrancesco Baldini è capitano nel periodo della promozione con Novellino e della successiva retrocessione. Il difensore, arrivato nel 1995, vive anche un lungo stop per infortunio e la ripartenza con Zeman e Mondonico. Dopo il prestito alla Reggina torna al Napoli nel 2002: una cronaca UEFA lo identifica ancora come capitano. La sua pagina raccoglie quindi gli anni indicati dagli elenchi generali e questa ulteriore presenza documentata della fascia, senza confondere il ruolo con la titolarità in ogni partita.Roberto Stellone nel 2012Stellone RobertoRoberto Stellone viene scelto come capitano dalla squadra nel ritiro del luglio 2002. L’attaccante è a Napoli dal 1999 e ha partecipato alla promozione, al breve ritorno in Serie A e alla successiva rincorsa di De Canio. L’annata della fascia porta invece una lunga lotta per la salvezza, con Colomba, Scoglio e di nuovo Colomba in panchina. Stellone lascia poi il club per la Reggina. Il suo incarico va letto insieme alle cronache che, nella stessa stagione, attribuiscono la responsabilità anche a Baldini.Magoni OscarOscar Magoni riceve la fascia nel Napoli del 2001/02, dopo la nuova retrocessione e la partenza di Baldini. È nel gruppo dal 1999 e ha già vissuto la promozione di Novellino e l’anno in Serie A. Con De Canio il Napoli prova a risalire, ma termina quinto, fuori dai posti utili. Il pareggio con la Reggina al San Paolo rimane uno dei passaggi decisivi della rincorsa. La stagione della fascia chiude il suo periodo azzurro, prima della successiva esperienza all’Ancona.Giuseppe TaglialatelaTaglialatela GiuseppeGiuseppe Taglialatela è il capitano indicato per il Napoli del 1998/99, la stagione del ritorno in Serie B dopo trentatré anni. Il portiere chiamato Batman aveva accompagnato il rilancio di Lippi e le annate successive nella massima categoria. L’ultima stagione azzurra porta invece un nono posto e la promozione mancata. Durante il campionato perde la titolarità a favore di Mondini. Nel 1999 passa alla Fiorentina: si chiude il rapporto da calciatore con il Napoli, prima della successiva esperienza nel settore giovanile.Roberto Ayala nel 2018Ayala RobertoRoberto Ayala porta la fascia nell’ultima delle sue tre stagioni al Napoli, il 1997/98. Arrivato dal River Plate, il difensore argentino diventa uno dei riferimenti della squadra prima di vivere il campionato che termina con la retrocessione. Quattro allenatori si succedono in panchina e gli azzurri chiudono ultimi. La stagione del capitano appartiene quindi a una delle fratture più profonde della storia del club. Ayala lascia poi Napoli per il Milan, mentre la fascia viene attribuita a Taglialatela.Roberto Bordin nel 2017Bordin RobertoRoberto Bordin raccoglie la fascia dopo il trasferimento di Ferrara alla Juventus. Arrivato dall’Atalanta nel 1993, diventa un riferimento del Napoli che passa da Guerini a Boškov e poi a Simoni. Il settimo posto del 1995 e la successiva salvezza appartengono a una squadra ormai diversa da quella dei grandi trofei. Nel 1996/97 le cronache documentano il passaggio della fascia a Fabio Pecchia: il periodo di Bordin va quindi letto insieme a questa successione.Fabio Pecchia nel 2011Pecchia FabioFabio Pecchia assume la fascia dopo Bordin nel Napoli del 1996/97. La cronaca del tempo racconta un giovane centrocampista che studia Giurisprudenza e diventa un punto di riferimento anche fuori dal campo. La stagione porta gli azzurri alla finale di Coppa Italia: Pecchia segna il gol dell’andata contro il Vicenza, ma il ritorno assegna il trofeo ai veneti. Il successivo trasferimento alla Juventus chiude questa fase napoletana, prima del ritorno al club negli anni seguenti.Ciro Ferrara — foto 2008Ferrara CiroCiro Ferrara diventa capitano del Napoli nel 1991, dopo la fine del periodo di Maradona. Cresciuto nel vivaio azzurro e protagonista dei grandi trofei, guida la squadra di Ranieri, attraversa il ritorno di Bianchi e accompagna il rilancio con Lippi. Le tre stagioni della fascia comprendono due qualificazioni europee e una salvezza difficile. Nel 1994 il trasferimento alla Juventus chiude dieci annate da calciatore del Napoli, mentre Bordin ne raccoglie la responsabilità in campo.Diego Armando MaradonaMaradona Diego ArmandoMaradona porta la fascia del Napoli dal 1986 al 1991. In questi anni arrivano i due scudetti, la Coppa Italia, la Coppa UEFA e la prima Supercoppa. La responsabilità ricevuta da Bruscolotti accompagna il passaggio della squadra fra i vertici del calcio italiano ed europeo. Il percorso comprende vittorie, occasioni perdute e partite rimaste nella memoria, fino alla difficile ultima stagione azzurra. I racconti seguono le annate della fascia e le collegano alla carriera di Diego e ai protagonisti di quel gruppo.Giuseppe BruscolottiBruscolotti GiuseppeGiuseppe Bruscolotti porta la fascia in due periodi: dal 1978 al 1980 e dal 1983 al 1986. Raccoglie quella di Juliano, la lascia a Vinazzani e torna poi a guidare il Napoli negli anni della salvezza e dell’arrivo di Maradona. Il difensore chiamato Palo ’e fierro rimane un riferimento anche quando cede la fascia a Diego. Le sue stagioni da capitano raccontano una squadra che attraversa difficoltà e cambiamenti prima di conquistare il primo scudetto.Claudio VinazzaniVinazzani ClaudioClaudio Vinazzani, capitano del Napoli dal 1980/81 al 1982/83. Le stagioni della fascia, tra vittorie, responsabilità e partite decisive.Antonio Juliano al centro con Dino Zoff e Kurt Hamrin nel gennaio 1970Juliano AntonioAntonio Juliano è il capitano che attraversa il Napoli di Sívori e Altafini, quello di Chiappella e la squadra di Vinício. Cresciuto nelle giovanili, rappresenta in campo il legame con la città. Le dodici stagioni della fascia comprendono due secondi posti, la Coppa Italia del 1976 e la Coppa di Lega Anglo-Italiana. Il gol segnato alla Juventus nel 1975 appartiene alla corsa verso uno scudetto sfiorato. Dopo il congedo da calciatore, il suo rapporto con il club prosegue da dirigente.Ronzon PierluigiPierluigi Ronzon lega il proprio nome alla prima Coppa Italia del Napoli: è suo il gol che decide la finale del 1962 contro la SPAL. Arrivato dal Milan, attraversa le promozioni del 1962 e del 1965, la retrocessione e il rilancio con Pesaola. Il terzo posto del 1966 e la Coppa delle Alpi chiudono il periodo della fascia indicato dalla cronologia generale. Rimane azzurro ancora un anno, mentre Juliano apre un nuovo ciclo da capitano.Bugatti OttavioOttavio Bugatti è capitano del Napoli nella stagione 1960/61, dopo la partenza di Pesaola. Il portiere era arrivato dalla SPAL nel 1953 e aveva accompagnato gli anni di Jeppson e Vinício, fino al quarto posto del 1958 e all’apertura del San Paolo. La sua ultima annata napoletana coincide però con la retrocessione. Dopo otto stagioni azzurre passa all’Inter; nella squadra che ripartirà dalla Serie B la fascia sarà affidata a Ronzon.Bruno PesaolaPesaola BrunoBruno Pesaola porta la fascia dal 1953/54 al 1959/60, dopo aver raccolto quella di Amadei. Il Petisso attraversa il ciclo di Monzeglio, il passaggio del Fornaretto alla panchina e gli anni di Vinício. Il quarto posto del 1958 e le vittorie sulla Juventus segnano alcuni dei momenti migliori. Nell’ultima stagione da capitano il Napoli lascia il Vomero e inaugura il San Paolo. Pesaola parte poi per Genova; Bugatti ne prende il posto con la fascia.Amedeo Amadei da calciatore della RomaAmadei AmedeoAmedeo Amadei diventa capitano del Napoli nel 1951, un anno dopo l’arrivo dall’Inter. Il centravanti del primo scudetto della Roma porta la sua esperienza nella squadra di Monzeglio. Le due stagioni della fascia terminano con un sesto e un quarto posto. Nel 1953 decide anche la rimonta sulla Juventus, segnando il gol del 3–2. Resterà poi in azzurro da calciatore e da allenatore, mentre la fascia passa a Pesaola.Di Costanzo EgidioEgidio Di Costanzo raccoglie la fascia da Sentimenti nel 1948 e accompagna il Napoli attraverso due campionati di Serie B e il ritorno nella massima categoria. Cresciuto nel vivaio azzurro, aveva partecipato alla ripartenza dopo la guerra. Da capitano vive prima la promozione mancata, poi quella conquistata con Monzeglio e il sesto posto del 1951. Lascia la squadra al termine dell’annata; la fascia passa ad Amedeo Amadei.Sentimenti ArnaldoArnaldo Sentimenti porta la fascia in otto campionati nazionali, dal 1938/39 al 1942/43 e poi dal 1945/46 al 1947/48. Il portiere conosciuto come Sentimenti II attraversa la prima retrocessione, l’interruzione della guerra e la ripartenza dei tornei. Nell’ultima stagione affianca alla responsabilità di capitano quella di allenatore. Le sue stagioni raccontano un Napoli che cambia uomini e assetto, mantenendo fra i pali uno dei protagonisti di quel lungo periodo.Carlo Buscaglia e Alfredo Foni durante Napoli–JuventusBuscaglia CarloCarlo Buscaglia raccoglie la fascia dopo l’addio di Sallustro e guida il Napoli nel 1937/38. È uno dei veterani del gruppo: arrivato dal Casale nel 1928, aveva partecipato ai primi campionati di Serie A e ai due terzi posti con Garbutt. Il suo anno da capitano coincide con una squadra in trasformazione. Dopo dieci stagioni azzurre passa alla Juventus; il ruolo di capitano viene affidato al portiere Arnaldo Sentimenti.Attila Sallustro calciatore del Napoli nel 1929Sallustro AttilaAttila Sallustro riceve la fascia dopo Innocenti e guida il Napoli dal 1933/34 al 1936/37. Il primo periodo coincide con un altro terzo posto e con il debutto nella Coppa dell’Europa Centrale. Seguono il congedo di Garbutt, il cambio della presidenza e campionati più difficili. Il Veltro resta uno dei grandi riferimenti della squadra, prima del trasferimento alla Salernitana e del passaggio della fascia a Buscaglia.Innocenti PauloPaulo Innocenti è il primo capitano della storia del Napoli. Porta la fascia dal 1926/27 al 1932/33: dagli esordi difficili all’Arenaccia alla crescita con Garbutt e al terzo posto del 1933. Segna anche la prima rete azzurra in campionato, contro il Genoa. La pagina segue le sette stagioni del suo periodo da capitano; il rapporto con la squadra continuerà ancora da calciatore e, più tardi, da allenatore.