Napolipedia
Esplora le sezioni ▾

Napolipedia · Allenatori

Allenatori

Le idee e le squadre dei tecnici azzurri.

← Tutte le sezioni

Indice delle schede

Massimiliano AllegriAllegri Massimiliano
In panchina al Napoli · tutte le competizioni9 Partite3 Vittorie1 Pareggi5 Sconfitte
Massimiliano Allegri assume la guida del Napoli nell’estate 2026, dopo il biennio di Antonio Conte. La nomina del 3 luglio apre la stagione del centenario: il tecnico ritrova una squadra reduce dallo scudetto del 2025, dalla Supercoppa e dal secondo posto in campionato. Il lavoro comincia nei ritiri estivi, con Di Lorenzo ancora capitano. Il suo percorso azzurro è in corso e viene raccontato attraverso gli annunci e le testimonianze già documentate.
Antonio ConteConte Antonio
In panchina al Napoli · tutte le competizioni91 Partite52 Vittorie22 Pareggi17 Sconfitte
Antonio Conte guida il Napoli al quarto scudetto nel 2025 e alla Supercoppa italiana nel dicembre dello stesso anno. Dal difficile esordio di Verona alla vittoria decisiva sul Cagliari, costruisce una squadra capace di contendersi il titolo fino all’ultima giornata. Il suo biennio azzurro si conclude nel giugno 2026, dopo due trofei.
Francesco CalzonaCalzona Francesco
In panchina al Napoli · tutte le competizioni16 Partite3 Vittorie9 Pareggi4 Sconfitte
Francesco Calzona torna a Napoli nel febbraio 2024 come primo allenatore, dopo le esperienze nello staff di Sarri e Spalletti. Debutta negli ottavi di Champions contro il Barcellona e ottiene una larga vittoria a Sassuolo. Il finale di campionato non permette però agli azzurri di ritrovare l’Europa: il decimo posto chiude un’annata segnata da tre diverse gestioni tecniche.
Rudi GarciaGarcia Rudi
In panchina al Napoli · tutte le competizioni16 Partite8 Vittorie4 Pareggi4 Sconfitte
Rudi Garcia raccoglie l’eredità di Spalletti nell’estate successiva al terzo scudetto. Il suo Napoli esordisce vincendo a Frosinone, con Politano e una doppietta di Osimhen, ma non trova continuità. La gestione termina a novembre 2023, quando torna Mazzarri. Il decimo posto finale appartiene a una stagione con tre allenatori e non coincide con il bilancio del solo tecnico francese.
Walter MazzarriMazzarri Walter
In panchina al Napoli · tutte le competizioni199 Partite95 Vittorie53 Pareggi51 Sconfitte
Walter Mazzarri riporta il Napoli ai vertici con Cavani, Hamšík e Lavezzi. Il primo ciclo comprende il ritorno in Champions League, la Coppa Italia del 2012 e il secondo posto del 2013. Dieci anni dopo torna sulla panchina azzurra durante una stagione difficile: due incarichi distinti, da leggere senza confondere le squadre e i risultati delle diverse gestioni.
Luciano SpallettiSpalletti Luciano
In panchina al Napoli · tutte le competizioni96 Partite62 Vittorie17 Pareggi17 Sconfitte
Luciano Spalletti riporta il Napoli in Champions League e, nella stagione successiva, conquista il terzo scudetto dopo trentatré anni di attesa. Il biennio 2021–2023 culmina nella notte di Udine, nel gioco di Kvaratskhelia e Osimhen e in un campionato chiuso con 90 punti. Un’esperienza breve, capace di lasciare un segno profondo nella storia azzurra.
Gennaro GattusoGattuso Gennaro
In panchina al Napoli · tutte le competizioni81 Partite46 Vittorie13 Pareggi22 Sconfitte
Gennaro Gattuso guida il Napoli alla Coppa Italia del 2020, conquistata ai rigori contro la Juventus dopo la ripresa del calcio interrotto dalla pandemia. Arrivato al posto di Ancelotti, resta anche per il campionato successivo: la corsa alla Champions termina però con il pareggio contro il Verona. Due stagioni segnate da un trofeo e da un ultimo traguardo mancato.
Carlo AncelottiAncelotti Carlo
In panchina al Napoli · tutte le competizioni73 Partite38 Vittorie19 Pareggi16 Sconfitte
Carlo Ancelotti arriva dopo il triennio di Sarri e conduce il Napoli al secondo posto nel 2019. Le vittorie sul Liverpool e la qualificazione agli ottavi di Champions sono i momenti più importanti della sua esperienza azzurra. Il rapporto si conclude nel dicembre 2019, proprio dopo il 4–0 al Genk: una serata di successo europeo che coincide con il passaggio della panchina a Gattuso.
Maurizio SarriSarri Maurizio
In panchina al Napoli · tutte le competizioni148 Partite98 Vittorie25 Pareggi25 Sconfitte
Maurizio Sarri costruisce un Napoli riconoscibile per il gioco collettivo e la continuità dei risultati. Higuaín segna 36 gol nella prima stagione; dopo la sua partenza, Mertens diventa il riferimento centrale dell’attacco. Il ciclo culmina nel campionato da 91 punti del 2018, con il gol di Koulibaly a Torino e una corsa scudetto conclusa al secondo posto.
Rafael BenítezBenítez Rafael
In panchina al Napoli · tutte le competizioni112 Partite59 Vittorie28 Pareggi25 Sconfitte
Rafael Benítez guida un Napoli rinnovato da Higuaín, Callejón, Albiol e Mertens. In due stagioni conquista la Coppa Italia del 2014 e la Supercoppa di Doha, poi raggiunge la semifinale di Europa League. Il suo biennio unisce due trofei a serate europee importanti, ma si conclude con la mancata qualificazione alla Champions League.
Roberto DonadoniDonadoni Roberto
In panchina al Napoli · tutte le competizioni19 Partite5 Vittorie6 Pareggi8 Sconfitte
Roberto Donadoni subentra a Reja nel marzo 2009, durante una lunga crisi di risultati. La vittoria sull’Inter, decisa da Zalayeta, è il momento più significativo del suo primo finale di campionato. Confermato per l’annata successiva, trova una squadra rinnovata, ma l’avvio difficile porta al cambio di panchina in ottobre. Sarà Mazzarri a guidare il Napoli fino al ritorno in Europa.
Sergio Buso in porta per il Bologna, contro Sergio Magistrelli del PalermoBuso Sergio
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Sergio Buso lavora nel Napoli come vice di Colomba e, nel dicembre 2002, siede in panchina contro il Venezia mentre Scoglio segue dalla tribuna. Torna nel 2009 nello staff di Donadoni, dopo la collaborazione in nazionale. Ex portiere e vincitore della Coppa Italia con il Bologna, alterna la guida di prime squadre al lavoro nello staff e con i portieri. La sua storia azzurra comprende così due periodi distinti.
Edoardo RejaReja Edoardo
In panchina al Napoli · tutte le competizioni189 Partite92 Vittorie52 Pareggi45 Sconfitte
Edy Reja accompagna il Napoli dalla Serie C1 al ritorno in Serie A. Arrivato durante il primo campionato della presidenza De Laurentiis, supera la delusione dei playoff del 2005 e conquista due promozioni consecutive. Con lui esordiscono in azzurro Hamšík e Lavezzi e il club torna nelle competizioni europee: cinque annate che uniscono ricostruzione e nuovi protagonisti.
Gian Piero VenturaVentura Gian Piero
In panchina al Napoli · tutte le competizioni19 Partite7 Vittorie6 Pareggi6 Sconfitte
Gian Piero Ventura è il primo allenatore del Napoli di Aurelio De Laurentiis. Nell’autunno 2004 guida la squadra costruita dopo il fallimento, che riparte dalla Serie C1 con il nome Napoli Soccer. Il debutto contro il Cittadella finisce 3–3 davanti a un San Paolo pieno di entusiasmo. L’incarico termina a gennaio: Reja raccoglierà il gruppo e lo porterà ai playoff.
Andrea AgostinelliAgostinelli Andrea
In panchina al Napoli · tutte le competizioni13 Partite1 Vittorie11 Pareggi1 Sconfitte
Andrea Agostinelli guida il Napoli all’inizio del campionato 2003/04, in una Serie B allargata a ventiquattro squadre. L’annata è segnata dalle difficoltà societarie e dalla tragedia di Avellino, che impone anche partite in campo neutro. La vittoria di Treviso non basta a dare continuità ai risultati. Dopo il pareggio con la Salernitana, a novembre, viene richiamato Gigi Simoni per affrontare il resto della stagione.
Gigi Simoni da calciatore della JuventusSimoni Gigi
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥39 Partite≥12 Vittorie≥19 Pareggi≥8 Sconfitte
Gigi Simoni guida il Napoli in due momenti molto diversi. Nel 1996/97 costruisce una squadra che raggiunge la finale di Coppa Italia, ma lascia la panchina prima della doppia sfida con il Vicenza. Torna nel novembre 2003, in Serie B, e conduce gli azzurri alla salvezza sul campo. Fra le due esperienze c’è anche la Coppa UEFA vinta con l’Inter: una carriera lunga, segnata da promozioni e da incarichi affrontati in contesti difficili.
Franco ColombaColomba Franco
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥31 Partite≥8 Vittorie≥12 Pareggi≥11 Sconfitte
Franco Colomba arriva al Napoli dopo aver riportato la Reggina in Serie A. Il campionato 2002/03 si rivela però una lotta per la salvezza: lascia a dicembre, viene sostituito da Scoglio e torna nel marzo successivo. Nell’ultimo tratto della stagione la squadra trova i punti per conservare la categoria, fino all’1–1 di Messina. Due incarichi distinti nella stessa annata, sotto la presidenza di Salvatore Naldi.
Franco ScoglioScoglio Franco
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Franco Scoglio viene chiamato nel dicembre 2002 per risollevare il Napoli dopo l’esonero di Colomba. Il tecnico della promozione del Genoa raccoglie una squadra in difficoltà e lavora durante un mercato invernale che cambia diversi protagonisti. I successi con Messina, Catania e Cagliari offrono segnali di ripresa, ma la salvezza resta incerta. A marzo il club richiama Colomba, che conclude la stagione.
Luigi De CanioDe Canio Luigi
In panchina al Napoli · tutte le competizioni41 Partite17 Vittorie13 Pareggi11 Sconfitte
Luigi De Canio guida il Napoli nel campionato di Serie B 2001/02, dopo la retrocessione dalla massima categoria. La squadra recupera terreno e si avvicina alla zona promozione, ma il pareggio con la Reggina lascia irrisolto lo scontro diretto più atteso. Gli azzurri terminano quinti con 61 punti. Una stagione di rincorsa, segnata anche dalle difficoltà societarie, che precede l’arrivo di Franco Colomba sulla panchina napoletana.
Emiliano Mondonico nel 2014Mondonico Emiliano
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Emiliano Mondonico subentra a Zeman nel novembre 2000, con il Napoli ancora senza vittorie in campionato. Alcuni successi riaprono la lotta per la salvezza, dal 6–2 alla Reggina all’1–0 sull’Inter firmato da Matuzalem. Nel finale arrivano il pareggio con la Roma e la vittoria a Firenze, ma non bastano a evitare la retrocessione. Una stagione difficile nella carriera del tecnico della Coppa Italia vinta con il Torino.
Zdeněk Zeman durante una conferenzaZeman Zdeněk
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥2 Partite— Vittorie≥1 Pareggi≥1 Sconfitte
Zdeněk Zeman guida il Napoli appena tornato in Serie A nell’estate 2000. Il suo progetto offensivo incontra subito le difficoltà di una squadra molto cambiata rispetto alla promozione. Le sconfitte con Juventus, Inter e Bologna rendono fragile l’avvio; i pareggi di Lecce e Perugia portano soltanto due punti in sei giornate. A novembre gli subentra Emiliano Mondonico, che affronta il resto della stagione della retrocessione.
Walter NovellinoNovellino Walter
In panchina al Napoli · tutte le competizioni48 Partite22 Vittorie14 Pareggi12 Sconfitte
Walter Novellino riporta il Napoli in Serie A nel 2000, al termine del secondo campionato cadetto. La squadra cresce attorno a Schwoch e ai giovani Oddo, Stellone e Matuzalem. Le vittorie sulla Sampdoria e sul Brescia precedono il successo decisivo di Pistoia: il 4 giugno, giorno del compleanno dell’allenatore, arriva la promozione. Un’annata di risalita che si conclude con 63 punti, prima dell’arrivo di Zeman sulla panchina azzurra.
Vincenzo Montefusco da calciatoreMontefusco Vincenzo
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥5 Partite≥2 Vittorie— Pareggi≥3 Sconfitte
Vincenzo Montefusco appartiene alla storia del Napoli prima da centrocampista e poi da allenatore. Dalla Primavera passa alla prima squadra in tre finali di stagione consecutivi. Nel 1997 conquista la salvezza e disputa la finale di Coppa Italia con il Vicenza; nel 1998 accompagna una squadra ormai in crisi verso la retrocessione. Torna ancora nel 1999, nelle ultime giornate del primo campionato di Serie B dopo trentatré anni.
Renzo UlivieriUlivieri Renzo
In panchina al Napoli · tutte le competizioni37 Partite11 Vittorie16 Pareggi10 Sconfitte
Renzo Ulivieri arriva al Napoli per il primo campionato di Serie B dopo trentatré anni. Il progetto affidato ad Antonio Juliano deve ricostruire la squadra, ma la promozione non entra mai stabilmente alla sua portata. Gli innesti invernali di Schwoch e Magoni non bastano a cambiare l’esito dell’annata. Dopo la sconfitta di Lucca, a tre giornate dalla fine, la panchina passa ancora a Montefusco.
Giovanni GaleoneGaleone Giovanni
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Giovanni Galeone torna nella città in cui è nato per guidare un Napoli già ultimo in classifica. Arriva dopo le dimissioni di Mazzone e prova a cambiare il gioco e il clima della squadra. L’esordio con la Fiorentina porta un pareggio, ma la risalita non arriva. Il suo incarico si conclude nel febbraio 1998, prima del nuovo intervento di Montefusco: un passaggio difficile nella carriera del tecnico legato anche a Pescara e Udinese.
Carlo Mazzone da calciatore e capitano dell’AscoliMazzone Carlo
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥2 Partite≥1 Vittorie— Pareggi≥1 Sconfitte
Carlo Mazzone viene chiamato nel corso del 1997/98 per risollevare il Napoli dopo Mutti. La sua esperienza dura poche settimane: quattro partite di campionato, concluse con altrettante sconfitte. Il pareggio momentaneo di Bellucci contro la Juventus viene cancellato nel finale da Fonseca; dopo la gara di Lecce arrivano le dimissioni. Una parentesi difficile nella lunga carriera del tecnico romano, poi riconosciuto dalla Hall of Fame della FIGC.
Bortolo MuttiMutti Bortolo
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥2 Partite≥1 Vittorie— Pareggi≥1 Sconfitte
Bortolo Mutti arriva nell’estate 1997 dopo la salvezza conquistata dal Piacenza nello spareggio giocato proprio al San Paolo. Il Napoli gli affida una squadra profondamente cambiata rispetto a quella finalista di Coppa Italia. Il successo sull’Empoli offre un primo segnale positivo, ma la pesante sconfitta di Roma precede l’avvicendamento con Carlo Mazzone. Cinque giornate di campionato all’inizio di un’annata che avrà quattro allenatori.
Vujadin BoškovBoškov Vujadin
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥7 Partite≥2 Vittorie— Pareggi≥5 Sconfitte
Vujadin Boškov assume la direzione tecnica del Napoli nell’ottobre 1994, dopo Guerini. Affiancato da Cané e poi da Aldo Sensibile, accompagna la squadra al settimo posto del 1995 e alla salvezza dell’annata successiva. Il suo periodo conserva vittorie come la rimonta sulla Lazio e il successo sul Milan, ma anche un’Europa sfiorata e un secondo campionato più difficile.
Aldo SensibileSensibile Aldo
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Aldo Sensibile affianca Vujadin Boškov nel Napoli del 1995/96. La stagione segue un nuovo cambiamento dell’organico e si chiude con la permanenza in Serie A. Il suo percorso aveva già incrociato Boškov all’Ascoli e comprende una breve esperienza alla guida del Lecce. A Napoli lavora in una gestione condivisa: il ruolo di allenatore si affianca alla direzione tecnica, senza sostituirla.
Fotografia del Napoli a Canzo nel marzo 1966, con Cané fra i giocatori ritrattiFaustinho Jarbas (Cané)
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Cané torna nello staff della prima squadra del Napoli nel 1994/95, molti anni dopo averne vestito la maglia da attaccante. Affianca Vujadin Boškov, incaricato della direzione tecnica dopo Guerini. Il periodo comprende la ripresa in campionato, la rimonta sulla Lazio e il successo sul Milan. La sua storia azzurra unisce così due epoche: il Napoli degli anni Sessanta e la squadra in cerca di nuovi equilibri degli anni Novanta.
Vincenzo GueriniGuerini Vincenzo
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥6 Partite≥4 Vittorie≥2 Pareggi— Sconfitte
Vincenzo Guerini arriva dopo Lippi nell’estate 1994, durante un nuovo rinnovamento della squadra. Il Napoli torna in Coppa UEFA, ma il campionato comincia con difficoltà. Il 5–1 subito dalla Lazio precede il cambio di panchina; Guerini guida ancora gli azzurri nel pareggio sul campo del Boavista. La parte successiva dell’annata sarà affidata alla direzione tecnica di Vujadin Boškov.
Ottavio Bianchi e Kurt Hamrin (a destra) a Schiphol, 19 gennaio 1970. Bianchi era allora calciatore del Napoli.Bianchi Ottavio
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥186 Partite≥103 Vittorie≥52 Pareggi≥31 Sconfitte
Ottavio Bianchi guida il Napoli al primo scudetto, alla Coppa Italia del 1987 e alla Coppa UEFA del 1989. Il suo lavoro cerca un equilibrio fra il talento di Maradona e la forza del gruppo. Torna nel novembre 1992 per un incarico diverso: conduce alla salvezza la squadra di Zola, Fonseca e Careca, prima del passaggio della panchina a Marcello Lippi. Il legame comprende anche incarichi dirigenziali nel 1993/94 e nel 1997.
Marcello LippiLippi Marcello
In panchina al Napoli · tutte le competizioni36 Partite12 Vittorie13 Pareggi11 Sconfitte
Marcello Lippi conduce il Napoli al sesto posto nel 1993/94, durante una stagione di rinnovamento e difficoltà economiche. Dopo le partenze di Zola e Careca, la squadra dà spazio a giovani come Cannavaro e Pecchia. Di Canio decide la vittoria sul Milan e quella conclusiva a Foggia, che vale il ritorno in Coppa UEFA. Un’unica annata azzurra prima del passaggio alla Juventus.
Claudio RanieriRanieri Claudio
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥46 Partite≥23 Vittorie≥14 Pareggi≥9 Sconfitte
Claudio Ranieri guida il Napoli nel primo campionato interamente disputato dopo l’addio di Maradona. La squadra di Zola e Careca chiude al quarto posto e torna in Coppa UEFA. L’annata successiva regala la notte dei cinque gol di Fonseca a Valencia, ma il rendimento in Serie A peggiora. In novembre la panchina passa a Ottavio Bianchi, che conduce gli azzurri alla salvezza.
Albertino BigonBigon Albertino
In panchina al Napoli · tutte le competizioni93 Partite43 Vittorie33 Pareggi17 Sconfitte
Albertino Bigon guida il Napoli al secondo scudetto nel 1990. Già campione d’Italia da giocatore con il Milan, arriva dopo due salvezze con il Cesena; in seguito conquista anche campionato e coppa con il Sion.
Rino MarchesiMarchesi Rino
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥111 Partite≥43 Vittorie≥47 Pareggi≥21 Sconfitte
Rino Marchesi guida il Napoli che nel 1981 torna a lottare per lo scudetto, poi accompagna l’esordio italiano di Maradona. Fra i due periodi c’è anche un ritorno durante la stagione 1983/84, nella corsa per la salvezza. Il suo lavoro attraversa il Napoli di Krol e quello dei nuovi protagonisti argentini, prima dell’arrivo di Ottavio Bianchi.
Pietro Santin con il Napoli nel ritiro estivo del 1983Santin Pietro
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Pietro Santin arriva al Napoli nel 1983 dopo aver portato la Cavese in Serie B e alla vittoria sul Milan a San Siro. Allena gli azzurri per le prime venti giornate del 1983/84; la stagione si conclude con Rino Marchesi e la salvezza. Il suo percorso comprende anche una lunga carriera da calciatore e nelle panchine delle categorie inferiori.
Massimo GiacominiGiacomini Massimo
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Giacomini arriva nel 1982 dopo le promozioni conquistate con Udinese e Milan. Il Napoli di Ramón Díaz cerca un nuovo ciclo, ma l’avvio di campionato lo porta presto nella lotta salvezza. La sua gestione termina dopo undici giornate, prima del lavoro condiviso di Pesaola e Rambone.
Bruno PesaolaPesaola Bruno
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥206 Partite≥92 Vittorie≥62 Pareggi≥52 Sconfitte
Bruno Pesaola attraversa la storia del Napoli da calciatore, allenatore e direttore tecnico. Conquista la prima Coppa Italia nel 1962, guida la crescita degli anni di Sívori e Altafini e vince la Coppa di Lega Anglo-Italiana nel 1976. Torna ancora nel 1982, accanto a Gennaro Rambone, per la salvezza dell’ultima giornata. Il Petisso unisce così promozioni, trofei e interventi nelle stagioni più difficili del club.
Gennaro RamboneRambone Gennaro
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Napoletano del Rione Sanità, Rambone conosce il club prima da attaccante e poi da allenatore. Nel 1982/83 affianca il direttore tecnico Bruno Pesaola nella risalita che porta alla salvezza. La sua carriera attraversa molte categorie e continua, dopo la panchina, nelle trasmissioni sportive.
Angelo Benedicto Sormani da calciatore del MilanSormani Angelo Benedicto
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Angelo Benedicto Sormani raccoglie il Napoli nell’aprile 1980, dopo la fine del secondo ciclo di Vinicio. L’ex attaccante azzurro, già impegnato nel lavoro con i giovani, guida le quattro giornate conclusive di un campionato difficile. La squadra conserva la Serie A e nella stagione successiva arriva Rino Marchesi. Un breve incarico da primo allenatore dentro un rapporto più lungo con il club, vissuto prima da calciatore e poi nel vivaio.
Luís Vinício da calciatore del VicenzaVinício Luís
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥93 Partite≥41 Vittorie≥34 Pareggi≥18 Sconfitte
Luís Vinício torna nel Napoli da allenatore e costruisce una squadra capace di avvicinarsi allo scudetto. Dopo il terzo posto del 1974, arriva il secondo del 1975, a due punti dalla Juventus. Il suo calcio valorizza Clerici, Braglia e Juliano e porta gli azzurri anche nelle sfide europee. Lascia nel 1976, prima della conquista della Coppa Italia, e torna nel 1978 per un secondo incarico, concluso nel 1980.
Gianni Di MarzioDi Marzio Gianni
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥41 Partite≥15 Vittorie≥16 Pareggi≥10 Sconfitte
Gianni Di Marzio arriva al Napoli nel 1977 dopo aver portato il Catanzaro in Serie A. Nella prima stagione conduce gli azzurri alla qualificazione UEFA e alla finale di Coppa Italia contro l’Inter. Il vantaggio di Restelli non basta a conquistare il trofeo, mentre in campionato spicca la quaterna di Savoldi al Foggia. Lascia nell’ottobre 1978; al suo nome resta legato anche l’incontro con il giovane Maradona in Argentina.
Rosario RivellinoRivellino Rosario
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Rosario Rivellino lega il proprio nome al Napoli come calciatore, allenatore del vivaio e tecnico della prima squadra. Guida i giovani vincitori del Torneo di Viareggio del 1975 e, con Delfrati, il finale della Coppa Italia del 1976. Resta poi nello staff di Pesaola e raccoglie di nuovo la squadra dopo le sue dimissioni nel 1977. Un percorso che unisce crescita dei giovani, collaborazione tecnica e responsabilità dirette.
Alberto DelfratiDelfrati Alberto
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Alberto Delfrati appartiene alla storia del Napoli da calciatore e da tecnico. È nella squadra della promozione del 1950 e, molti anni dopo, nello staff di Vinicio. Nel 1976 conduce con Rosario Rivellino la parte conclusiva del percorso che porta alla seconda Coppa Italia. Dopo la vittoria sul Verona lascia Napoli per seguire Vinicio alla Lazio, mentre gli azzurri affidano la nuova stagione a Bruno Pesaola.
Giuseppe Chiappella durante un allenamento del Napoli ad AmsterdamChiappella Giuseppe
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥168 Partite≥60 Vittorie≥61 Pareggi≥47 Sconfitte
Giuseppe Chiappella guida il Napoli tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta. Attraversa il passaggio alla presidenza Ferlaino, un temporaneo esonero e il ritorno sulla panchina azzurra. Il terzo posto del 1970/71 e la finale di Coppa Italia del 1972 sono i risultati più importanti del suo periodo. Il Napoli di Zoff, Juliano e Altafini affronta anche le competizioni europee, prima del rinnovamento che porterà a Vinicio.
Egidio Di CostanzoDi Costanzo Egidio
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Egidio Di Costanzo torna alla guida del Napoli dopo averne vestito la maglia negli anni Quaranta e Cinquanta. Nel 1969 Ferlaino gli affida la squadra durante l’interruzione dell’incarico di Chiappella. Il suo periodo copre nove giornate di campionato, prima del richiamo del predecessore. Un legame azzurro che unisce il calcio del dopoguerra alla prima stagione della nuova presidenza, con Juliano, Zoff e Altafini fra i protagonisti.
Carlo Parola al centro, fra Dino Zoff e José AltafiniParola Carlo
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Carlo Parola entra nello staff del Napoli nella stagione 1968/69, accanto a Giuseppe Chiappella. Il suo nome appartiene soprattutto alla storia della Juventus e alla celebre rovesciata delle figurine, ma comprende anche questa esperienza azzurra. A Napoli lavora in una stagione di cambiamenti tecnici e societari, poi torna protagonista altrove: nel 1975 guiderà proprio la Juventus rivale del Napoli di Vinicio nella corsa allo scudetto.
Bruno GramagliaGramaglia Bruno
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Bruno Gramaglia torna nel lavoro tecnico del Napoli nel 1964, dopo due lunghi periodi da calciatore azzurro. Napolissimo lo ricorda come consigliere di Lerici; una cronaca contemporanea lo segnala poi accanto a Giovanni Molino. Il suo intervento appartiene a una stagione difficile in Serie B. L’affiancamento non coincide con un mandato autonomo da allenatore: la guida della squadra passa da Lerici a Molino.
Lerici Roberto
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Roberto Lerici assume la guida del Napoli nel 1963, dopo la nuova retrocessione in Serie B. Il tecnico premiato a Vicenza con il Seminatore d’oro incontra un club condizionato dalle difficoltà finanziarie. La squadra valorizza alcuni giovani, ma la rincorsa alla promozione rimane incerta. In marzo la panchina passa a Giovanni Molino; il campionato terminerà all’ottavo posto.
Giovanni MolinoMolino Giovanni
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Giovanni Molino passa dalla difesa del Napoli alla guida della squadra nel marzo 1964, dopo l’esonero di Lerici. Aveva partecipato alla promozione e alla Coppa Italia del 1962; ora riceve un incarico breve, in un altro campionato cadetto. Le quattordici giornate finali non riportano gli azzurri in Serie A. Il suo periodo si chiude prima della trasformazione societaria dell’estate e del ritorno di Pesaola.
Eraldo MonzeglioMonzeglio Eraldo
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥220 Partite≥100 Vittorie≥61 Pareggi≥59 Sconfitte
Eraldo Monzeglio riporta il Napoli in Serie A nel 1950 e ne guida la crescita nei primi anni Cinquanta. Lavora con Amadei, Jeppson e Pesaola durante una lunga gestione, prima del cambio del 1956. Torna nel 1962 come direttore tecnico accanto allo stesso Pesaola, nella stagione dell’esordio in Coppa delle Coppe. Il suo rapporto con Napoli unisce così la promozione del dopoguerra, la ricostruzione della squadra e un secondo incarico con responsabilità differenti.
Fioravante BaldiBaldi Fioravante
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Fioravante Baldi torna al Napoli da allenatore nell’estate 1961, dopo averne vestito la maglia nel dopoguerra. Gli viene affidata la squadra appena retrocessa in Serie B, con l’obiettivo di risalire. Guida la prima parte della stagione e l’avvio del percorso in Coppa Italia; alla fine di gennaio lascia il posto a Pesaola, che porterà gli azzurri alla promozione e al primo trofeo nazionale.
Amedeo Amadei da calciatore della RomaAmadei Amedeo
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥110 Partite≥39 Vittorie≥32 Pareggi≥39 Sconfitte
Amedeo Amadei passa dalla maglia del Napoli alla panchina durante la stagione 1955/56. Il Fornaretto guida gli anni di Vinicio e il quarto posto del 1958, premiato con il Seminatore d’oro. Richiamato dopo il breve incarico di Frossi, è l’allenatore del Napoli che inaugura il San Paolo battendo la Juventus. Il suo ciclo termina nel difficile campionato 1960/61, durante gli avvicendamenti che precedono la retrocessione.
Renato CesariniCesarini Renato
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Renato Cesarini affianca Amadei nel gennaio 1961, quando il Napoli cerca una risposta alle difficoltà in campionato. È una figura di rilievo del calcio italiano e argentino: protagonista del quinquennio juventino, tecnico del River Plate e uomo cui è legata l’espressione «zona Cesarini». Il suo incarico azzurro si conclude in maggio, prima dell’ultimo tentativo affidato a Sallustro.
Attila Sallustro calciatore del Napoli nel 1929Sallustro Attila
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Attila Sallustro torna alla guida della squadra nel finale del 1960/61, quando la società gli affida le ultime due giornate dopo Amadei e Cesarini. Il primo grande idolo del Napoli ritrova così il club in un ruolo diverso da quello di centravanti. Il tentativo non evita la retrocessione, ma si aggiunge a un legame che continuerà per molti anni nella direzione del San Paolo.
Annibale Frossi allenatore del ModenaFrossi Annibale
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Annibale Frossi arriva nell’estate 1959 dopo l’esperienza al Genoa. Campione olimpico da calciatore e tecnico dalle idee difensive molto riconoscibili, guida il Napoli nelle prime quattro giornate. L’avvio senza punti provoca il richiamo di Amadei. La sua breve gestione si svolge ancora al Vomero, prima dell’apertura del San Paolo: una parentesi difficile nella stagione del trasferimento a Fuorigrotta.
Felice Placido Borel in campo con la Juventus negli anni TrentaBorel Felice Placido
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Felice Placido Borel arriva sulla panchina del Napoli nel 1948, dopo la retrocessione in Serie B. Il Farfallino, campione del mondo e protagonista degli scudetti juventini degli anni Trenta, riceve il compito di riportare la squadra nella massima categoria. Il campionato comincia con qualche risultato incoraggiante, ma la corsa alla promozione perde slancio. Dopo la sconfitta alla Spezia di febbraio, la guida passa a De Manes.
Luigi De ManesDe Manes Luigi
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Luigi De Manes, ricordato anche come Gigino o Gigione, accompagna la ricostruzione del calcio napoletano durante la guerra. Partecipa alla nascita della Polisportiva e guida il Napoli nel torneo campano del 1945. Nel febbraio 1949 viene richiamato dopo Borel, durante il campionato di Serie B. È una figura del calcio cittadino, dalle squadre minori alle giovanili azzurre, cui il club si rivolge in due momenti difficili della propria storia.
Mosele Vittorio
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Vittorio Mosele torna al Napoli da allenatore nel finale del 1948/49, dopo averne difeso la porta negli anni Trenta. Subentra a De Manes ed è il terzo tecnico della stagione iniziata con Borel. Il tentativo di risalita si conclude con 45 punti e la permanenza in Serie B. Il suo percorso continua poi nelle squadre del Mezzogiorno, fra cui il Cosenza, dove conduce una nuova corsa verso la categoria superiore.
Arnaldo SentimentiSentimenti Arnaldo
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Arnaldo Sentimenti, il portiere conosciuto come Sentimenti II, assume la guida del Napoli nel gennaio 1948 dopo Vecchina. Il capitano diventa così anche il responsabile tecnico di una squadra impegnata nella lotta per la salvezza. La vittoria sull’Inter e la tripletta di Barbieri sul campo della Juventus segnano due momenti del periodo. Il campionato termina però con la retrocessione e il provvedimento che colloca il Napoli all’ultimo posto.
Giovanni Vecchina da calciatore della JuventusVecchina Giovanni
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Giovanni Vecchina subentra a Sansone durante il campionato 1947/48, dopo l’esperienza a Vicenza. L’ex centravanti della Juventus ritrova a Napoli una squadra in difficoltà, che alterna qualche buona prestazione a risultati insufficienti. Il 5–1 sul Modena e la tripletta di Santamaria offrono una delle giornate migliori del periodo. La gestione termina in gennaio, dopo la sconfitta contro il Milan sul campo neutro dell’Aquila.
Raffaele SansoneSansone Raffaele
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥72 Partite≥30 Vittorie≥18 Pareggi≥24 Sconfitte
Raffaele Sansone guida il Napoli nella ripresa del calcio nazionale dopo la guerra. La mezzala dei grandi successi del Bologna arriva in azzurro come allenatore-giocatore e conduce la squadra al primo posto nel girone Centro-Sud del 1945/46, poi al quinto nella fase finale. Confermato per il ritorno al girone unico, raggiunge l’ottavo posto nel 1947. Il rapporto si chiude durante il difficile avvio della stagione successiva.
Innocenti Paulo
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Paulo Innocenti, conosciuto anche come Paolo e ricordato dai tifosi come Pippone, appartiene alla prima generazione del Napoli. Dopo una lunga carriera da difensore torna al club da allenatore, subentrando a Vojak nel 1943. La promozione sfugge nell’ultima partita contro il Modena. Durante la guerra contribuisce alla ripartenza del calcio cittadino e figura nuovamente alla guida della squadra nel torneo campano del 1945.
Antonio VojakVojak Antonio
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥63 Partite≥19 Vittorie≥16 Pareggi≥28 Sconfitte
Antonio Vojak ritrova il Napoli da allenatore dopo essere stato uno dei suoi grandi attaccanti, negli anni di Garbutt e Sallustro. La nuova esperienza si svolge durante la guerra: comprende il campionato 1940/41, la prima retrocessione del 1942 e l’avvio della Serie B successiva. Nel 1942/43 la panchina passa a Innocenti. Il suo rapporto con il club unisce quindi due periodi molto diversi, in campo e nella guida tecnica.
Adolfo Baloncieri con la maglia della nazionale italianaBaloncieri Adolfo
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Adolfo Baloncieri arriva al Napoli nel 1939 dopo gli incarichi al Milan, al Novara e al Liguria. Grande mezzala del Torino e della nazionale da calciatore, affronta una stagione segnata da problemi sportivi e societari. Gli azzurri devono lottare per evitare la retrocessione, in un campionato che si chiude poco prima dell’ingresso dell’Italia in guerra. Il suo passaggio precede la gestione di Vojak.
Castello Luigi
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Luigi Castello gioca nel Napoli per dieci campionati, dal 1930 al 1940. Nel 1939, ancora terzino della squadra, entra nella commissione tecnica che sostituisce Payer e assume la responsabilità della difesa. La sua esperienza azzurra attraversa il ciclo di Garbutt e le successive gestioni. Dopo la carriera da calciatore lavora anche come allenatore dell’Avellino, nel campionato di Serie C del 1945/46.
Amedeo D’AlboraD’Albora Amedeo
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Amedeo D’Albora partecipa alla gestione collettiva scelta da Lauro dopo Payer nel 1939. Ingegnere e dirigente sportivo, assume il ruolo di capo delegazione, accanto al preparatore Iodice e ai tre calciatori responsabili dei reparti. Il suo legame con il Napoli comprende anche la progettazione dello stadio voluto da Ascarelli. Il profilo unisce così organizzazione sportiva, impianti e una breve responsabilità nella guida della squadra.
Iodice Paolo
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Paolo Iodice, ricordato nelle fonti anche come Jodice, cura la preparazione atletica nella commissione che guida il Napoli dopo Payer nel 1939. Lavora accanto a D’Albora e ai tre calciatori responsabili dei reparti. Il campionato si conclude con la risalita al settimo posto. Il suo nome appartiene anche alla storia della preparazione sportiva napoletana, raccontata dal Circolo Canottieri per il lavoro con gli atleti delle discipline acquatiche.
Payer Eugen
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Eugen Payer subentra ad Angelo Mattea nel gennaio 1938 e conduce il Napoli alla salvezza. Il tecnico ungherese, già attivo in diverse città italiane, comincia anche la stagione seguente. Il rapporto si interrompe dopo un difficile girone di andata e la pesante sconfitta contro il Bologna. Al suo posto la società sceglie una commissione tecnica. Nel dopoguerra Payer conquisterà il titolo svizzero alla guida del Bellinzona.
Piccini Achille
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Achille Piccini arriva al Napoli nel 1938 dopo la Fiorentina e l’oro olimpico di Berlino. Durante l’annata continua a giocare e, dopo l’allontanamento di Payer, entra nella commissione tecnica con la responsabilità del centrocampo. Disputa ventiquattro partite di campionato e segna un gol. Il suo percorso prosegue poi come giocatore-allenatore e tecnico di diversi club, fra cui Anconitana, Catania e Carrarese.
Nereo Rocco festeggiato dai calciatori del Milan nel 1968Rocco Nereo
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Nereo Rocco gioca nel Napoli dal 1937 al 1940 e, durante il 1938/39, assume anche la responsabilità dell’attacco nella commissione subentrata a Payer. Con sei gol è il miglior marcatore azzurro di quel campionato. L’esperienza precede la lunga carriera che lo renderà il Paròn del Milan, due volte campione d’Italia e d’Europa. A Napoli il suo incarico tecnico nasce quindi mentre è ancora un calciatore.
Angelo Mattea da calciatoreMattea Angelo
In panchina al Napoli · tutte le competizioni≥33 Partite≥10 Vittorie≥8 Pareggi≥15 Sconfitte
Angelo Mattea arriva a Napoli nel 1936, dopo la collaborazione con Pozzo nell’Italia campione olimpica. Il vincitore dello scudetto del Casale da calciatore guida gli azzurri all’inizio della presidenza Lauro. Il primo campionato termina con una salvezza difficile; nel successivo, dopo la sconfitta di Bari, la panchina passa a Eugen Payer. La sua gestione accompagna la conclusione dell’epoca di Sallustro in maglia azzurra.
Ritratto storico dell’allenatore Károly CsapkayCsapkay Károly
In panchina al Napoli · tutte le competizioni33 Partite13 Vittorie6 Pareggi14 Sconfitte
Károly Csapkay assume la guida del Napoli nel 1935, dopo i sei anni di Garbutt. Il tecnico ungherese affronta il rinnovamento dell’organico e una stagione che comprende anche la ripresa della Coppa Italia. Gli azzurri terminano il campionato con 28 punti e raggiungono i quarti della coppa. Durante l’annata Achille Lauro diventa presidente; dall’estate successiva la panchina passa ad Angelo Mattea.
William Garbutt allenatore del GenoaGarbutt William
In panchina al Napoli · tutte le competizioni203 Partite92 Vittorie44 Pareggi67 Sconfitte
William Garbutt guida il Napoli nei primi sei campionati di Serie A a girone unico. Chiamato da Ascarelli nel 1929, lavora con Sallustro e Vojak e conduce la squadra ai terzi posti del 1933 e del 1934. Il suo ciclo comprende anche la partecipazione alla Coppa dell’Europa Centrale. È il primo lungo periodo di crescita degli azzurri, dopo le difficoltà delle stagioni iniziali.
Fischer Otto
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Otto Fischer, già nazionale austriaco, guida il Napoli nella prima parte del 1928/29. La stagione prosegue poi con Giovanni Terrile e accompagna gli azzurri verso la nuova Serie A a girone unico. Dopo il passaggio italiano, Fischer lavora anche a Liepāja, in Lettonia. Vittima della persecuzione nazista, è oggi ricordato dal First Vienna e da iniziative che ne ricostruiscono la storia sportiva e umana.
Terrile Giovanni
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Giovanni Terrile compare fra le prime guide tecniche del Napoli: partecipa alla gestione del 1927/28 e torna in panchina nel torneo seguente, dopo Fischer. L’ex calciatore ligure accompagna gli azzurri nel passaggio dalla Divisione Nazionale alla Serie A a girone unico. Nel 1929 il pareggio nello spareggio con la Lazio e l’allargamento federale del campionato aprono la nuova fase, che dall’estate sarà affidata a Garbutt.
Ferenc MolnárMolnár Ferenc
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Ferenc Molnár arriva al Napoli durante il campionato 1927/28, dopo la breve gestione di Steiger. L’ungherese ha già lavorato in diverse città italiane e porta una lunga esperienza maturata fra campo e panchina. Gli azzurri concludono il girone con quindici punti. Molnár proseguirà una carriera molto mobile, fra club italiani e un incarico al Feyenoord, lasciando Napoli prima della stagione affidata a Fischer e Terrile.
Steiger Jean
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Jean Steiger è uno dei protagonisti svizzeri del primo calcio napoletano: gioca nell’Internazionale Napoli e nell’Internaples, poi lavora nella società azzurra. Nel 1927 accetta una breve gestione della prima squadra, cominciata con il 4–0 alla Reggiana. Tre sconfitte consecutive interrompono quell’avvio e la panchina passa a Ferenc Molnár. Il suo incarico appartiene alla fase in cui il Napoli cerca ancora continuità tecnica.
Kreutzer Anton
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Anton Kreutzer, conosciuto come Fritz, è il primo allenatore-giocatore del Napoli. Arriva dal Torino e affronta il debutto nella Divisione Nazionale del 1926/27. La doppia responsabilità si interrompe già in autunno, quando la panchina passa a Bino Skasa; Kreutzer continua invece a giocare. I suoi due gol in campionato appartengono alla difficile stagione d’esordio, conclusa dalla squadra con un solo punto.
Skasa Bino
In panchina al Napoli · tutte le competizioni— Partite— Vittorie— Pareggi— Sconfitte
Bino Skasa conosce il calcio napoletano già prima della nascita del Napoli, attraverso l’incarico all’Internaples. Torna nell’autunno 1926 al posto di Kreutzer. L’esordio in Divisione Nazionale rimane difficile, ma nella successiva Coppa CONI arriva la prima vittoria ufficiale azzurra. La sua carriera prosegue fra Italia, Austria e Francia; molti anni dopo lo Sturm Graz lo ricorderà anche come maestro del giovane Heinerl Tavcar.